A Sanluri, in Sardegna, da dieci anni opera una realtà che è diventata polo di eccellenza nel panorama della riabilitazione: la Sanitas srl.
A dirigerla con ottimi risultati la manager sanitaria Sabrina Uccheddu, 48 anni, originaria di Gonnosfanadiga, che ad oggi vanta 25 anni di attività professionale nel settore ed insegna ai giovani fisioterapisti che si affacciano in questa disciplina.

Con Sanitas srl la Uccheddu è riuscita a dare una svolta efficace e tempestiva alle richieste dei pazienti, abbattendo le liste d’attesa grazie all’utilizzo di robotica e sistemi sempre aggiornati.
“Senza elettromedicali efficienti non si può avere un risultato ottimale”, dice la Uccheddu. “Le universita’ mi affidano le tirocinanti in modo da poterle indirizzare ad un prossimo futuro da fisioterapiste, con una formazione precisa ad alti livelli.

Si lavora in equipe affiancata da medici professionali e competent, con un modello organizzativo fluido improntato sulla comunicazione e l’ascolto di ogni paziente. Per noi i pazienti sono persone, non numeri”.
Grazie a questo sistema ormai consolidato, la Sanitas srl ha conquistato il territorio. Risorse umane professionali e collaboratori esterni rappresentano gli strumenti per far fronte alla domanda proveniente dalle strutture integrate.
Sabrina che segue la parte dirigenziale ed operativa non si risparmia e mette nel progetto anima e corpo.
“Lavoro dodici ore al giorno”, racconta,” per me è stato un percorso tortuoso e faticoso. Ho ricevuto proposte per svolgere la mia attività all’estero, ma sono contro la fuga dei cervelli e sono convinta che occorra fare qualcosa per tenere i professionisti sul territorio. Seguo questa filosifia e il risultato sono grandi soddisfazioni e consenso tra i pazienti”, conclude la Uccheddu.
La Regione Sardegna da parte sua dovrebbe fare di più aumentando i fondi per fronteggiare le richieste sanitarie della popolazione e coprire attraverso le convenzioni le esenzioni.
Occorre avere un occhio di riguardo per la Riabilitazione. La Sanitas srl è pronta ad affrontare le sfide future, attuando progetti in corso di progettazione che prevedono un miglioramento dell’opera della struttura sanitaria.
Foto: Sabrina Uccheddu.
Maria Vittoria Dettoto




