Sarebbe questa pare l’ipotesi più accredita in merito alla “scomparsa” della 27enne Tatiana Tramacere, che in realtà non solo non era scomparsa, ma si trovava ospitata dal 24 novembre nella mansarda del suo amico, nella quale è stata ritrovata ieri dai carabinieri di Nardò dopo dieci giorni di ricerche e centinaia di forze dell’ordine in campo.
La donna è stata ritrovata in ottime condizioni di salute, senza essere legata, libera di muoversi nella mansarda. Tutti elementi che stridono con un rapimemto. Senza contare che l’amico che l’ha ospitata dopo il ritrovamento è stato interrogato e lasciato a piede libero. Se l’avesse sequestrata o avesse coperto chi l’aveva sequestrata, sarebbe già dietro le sbarre.
Chi paga il conto di questo adesso? Perché è palese che si configura il reato di procurato allarme se si trattasse come pare di allontanamento volontario, previsto dall’articolo 658 del codice penale e punibile con l’arresto sino a sei mesi o con un’ammenda dai 10 ai 516 euro.
Ricapitoliamo cosa è successo per chi non ha seguito la vicenda.
Tatiana Tramacere 27 anni di Nardò scompare il 24 novembre. Di lei nessuna traccia. Iniziano le ricerche degli inquirenti estese in tutta Italia.
Il che significa carabinieri, polizia, vvf, protezione civile, ogni forza in campo e mezzi per cercare questa ragazza “scomparsa” equivalgono a migliaia di euro di soldi dei contribuenti buttati per una ragazza che aveva semplicemente deciso di starsene per i fatti suoi coperta da un amico.
Uno degli uomini che giravano attorno a lei. Oltre a lui l’ex fidanzato giunto da Brescia pet cercarla ed un altro trentenne a sua volta convinto di essere il fidanzato di Tatiana.
“Lasciatemi andare e tornare. Concedetemi i miei intervalli di solitudine, non è assenza. È il mio modo autentico per esserci” scrive Tatiana nella sua pagina seguita da oltre 55.000 follower.
Peccato che quando ci si concede i propri momenti di solitudine si avvisa la famiglia e non si lascia tutta l’Italia in ansia.
La notizia della scomparsa di Tatiana è stata data da tutte le testate giornalistiche. Compresa la nostra più volte. Di conseguenza la visibilità della ragazza è aumentata a dismisura e anche i follower aumenteranno.
Questa potrebbe essere una motivazione che ha spinto la giovane a sparire. Roba da matti. Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati.
E allora qui, come ho scritto da questa mattina, non bisogna farla più passare liscia a chi per colpa o dolo procuri allarmi inesistenti.
Il che significa che devono essere perseguiti penalmemte sia Tatiana che l’amico che l’ha coperta. Le forze dell’ordine hanno cose più importanti da fare che cercare una che vuole momenti di solitudine e cerca visibilità.
Ci sono tante persone che si allontanano per questioni davvero serie, problemi gravi, non vengono più ritrovate. E i procurati allarmi non servono neanche verso chi sta male davvero.
Qui c’è poco da scherzare perché quanto è accaduto è gravissimo e va sottolineato come tutto il resto attinente questa vicenda.
Foto: Open.
Maria Vittoria Dettoto




