Maria Luisa Palladino, tutrice dei minori dei bambini della famiglia nel bosco ha dichiarato che i figli di Nathan e Catherine non sanno leggere e stanno imparando ora l’alfabeto.
Stiamo parlando in questo caso dei gemelli di sei anni che di fatto se non fossero stati nella struttura protetta di Vasto, avrebbero frequentato la prima elementare.
Il fatto che non sappiano ancora né leggere, né scrivere appare dunque a mio avviso in linea con molti bambini della loro età.
In merito alla bambina di otto anni la stessa tutrice dice che sa scrivere il proprio nome solo sotto dettatura.
La cosa francamente mi pone qualche domanda, dal momento che recentememte il Ministero dell’Istruzione ha dichiarato pubblicamente che la bambina aveva espletato i suoi obblighi scolastici che sottintendono che una bambina di terza elementare, pur facendo l’unschooling, debba sapere già leggere e scrivere.
C’è qualcosa che non torna dunque. Una delle tante in questa vicenda così ingarbugliata.
Il 16 dicembre ci sarà il pronunciamento della Corte d’appello d’Aosta in merito al ricongiungimento familiare. Prima di allora dovrebbe arrivare anche il pronunciamento del Tribunale di Aosta in merito al ricorso presentato dai legali di Nathan e Catherine contro la separazione della famiglia, che vede ancora Carherine ed i bambini a Vasto, mentre Nathan da qualche giorno si è trasferito nel b&b messo a sua disposizione dall’imprenditore di Palmoli.
L’altro giorno Nathan ha potuto finalmente vedere i suoi bambini. Toccante l’abbraccio con Catherine, mentre i piccoli giocavano nell’altalena.
Ci auguriamo tutti davvero che questa famiglia possa essere riunita quanto prima, perché purtroppo le vittime di tutto questo sono i tre bambini che non hanno nessuna colpa.
Maria Vittoria Dettoto




