Jessica Loi aveva 43 anni. Era di Sarroch in Sardegna, era sposata ed era una donna amata e ben voluta da tutti. Ieri pomeriggio si è svolto il suo funerale.
Purtroppo era malata di una malattia molto diffusa in Sardegna: l’anemia mediterranea, che colpisce l’11% della popolazione isolana.
Jessica aveva frequente bisogno delle donazioni di sangue, indispensabili per sopravvivere per chi soffre della malattia nella forma più grave come lei.

Le chiamava “le ricariche”. Non se ne vergognava, anzi. Jessica aveva fatto della sua malattia un esempio, era diventata il simbolo di chi lotta e, instancabile, faceva appelli ai donatori per donare il samgue:
“Da 39 anni vivo grazie alla generosità e alla solidarietà degli altri… ricevere chiamate per far di tutto per farmi stare bene mi scalda il cuore. Grazie a tutti i donatori sangue i nostri supereroi del cuore”, aveva scritto nel 2022.
“Oggi in trasfusione… solo una sacca per via dell’emergenza sangue……ed è qui che vorrei fare l’appello a tutti i donatori. Vi chiedo per favore di donare perché abbiamo tanto bisogno di voi 🙏
Grazie di cuore ❤️”, scriveva ancora.
La battaglia di Jessica non può e non deve finire con la sua morte. Il suo ricordo deve vivere anche in chi, grazie a Lei, all’Avis, ai donatori, permetterà ad altri malati di continuare a vivere.
Non lasciamo i suoi appelli inascoltati.
Vola alto Jessica.
Foto: Jessica Loi Facebook.
Maria Vittoria Dettoto




