
Ieri mattina grazie ad un’ operazione di Polizia della Digos, coordinata dal Ministero dell’interno italiano, è stato sgomberato a Torino il centro social Askatasuna, occupato dal 1996 in via Regina Margherita.

La Digos ha fatto irruzione nello stabile ed ha trovato diversi occupanti che dormivano al primo e terzo piano dello stabile, contravvenendo al patto con il comune di Torino che prevedeva che non fossero occupati i piani superiori al di fuori di quello terra per questioni di inagibilita’ dello stabile.

Lo sgombero ha provocato le proteste degli occupanti, che hanno scritto sui muri “più sbirri morti” e sono stati mandati via grazie agli idranti delle forze dell’ordine.
Dieci poliziotti sono rimasti feriti. Pare anche alcuni manifestanti.

Lo sgombero di ieri è legato quanto avvenuto pochi giorni fa,, il 28 novembre, quando attivisti ProPal riconducibili agli occupanti del centro sociale torinese, hanno invaso e distrutto la sedel torinese del quotidiano La Stampa.

Gli attivisti filopalestinesi quello stesso giorno fecero irruzione anche presso Leonardo e Ogr.
Grande soddisfazione è stata espressa da Salvini e Tajani in merito allo sgombero del Askatasuna. Lo stabile è stato poi messo sotto sequestro dell’autorità giudiziaria.

Il 21 agosto a Milano era stato sgomberato il Leoncavallo. Ora PD e M5S chiedono che per equità sia liberato anche CasaPound, il primo centro sociale di estrema destra in Italia, che occupa una stabile a Roma dal 2003.
Video poliziotti con gli idranti per lo sgombero a Torino, credit La Stampa.
https://www.facebook.com/share/r/1Fz4SZ2c5X
Foto sgombero Askatasuna di Sardone, Internazionale, Open . Foto della redazione de La Stampa distrutta Il sole 24 ore e Il Mattino.




