So già che questo editoriale di oggi darà fastidio a parecchi, imprenditori in primis. Ma proprio da ex imprenditrice che ha lavorato nel proprio locale nel settore della ristorazione lo scrivo. E da ex commerciale, che durante tutte le festivita’ ha sempre lavorato.
La vigilia di Natale ed a Natale sono stata a Villasimius e Cagliari. Ieri, giorno di Capodanno, a Sassari: tutti i locali del centro storico erano chiusi.
Tra turisti e sassaresi che cercavano un locale aperto dove mangiare o bere un caffè, che non fosse un kebab.
Partiamo dalla vigilia di Natale a Villasimius, perla del Sud Sardegna. Arrivo la vigilia di Natale con il mio secondogenito, per trascorrere due giorni di vacanza.
Un deserto. Per le strade nessuno in giro, nessun evento programmato dall’amministrazione comunale. Il nulla cosmico.
Il giorno dopo, Natale, anticipiamo la ripartenza verso Cagliari. Troviamo un locale aperto al Poetto, dopo averne trovato molti chiusi.
Ieri, giorno di Capodanno a Sassari è pure peggio. Vado per stare con i miei figli e mangiare qualcosa.
Tutti i locali del centro storico da corso Vico a Piazza Italia all’Emiciclo sono vergognosamente chiusi. Nessuna offerta per chi come noi vuole passare il Capodanno fuori casa.
L’unico locale aperto è in piazza Mazzotti. Per il resto, una desolazione in una città capoluogo di provincia, con oltre 100.000 residenti, decine di gestori e nessuno che apre al pubblico.
Quando avevo il mio locale ho sempre aperto, feste comprese. Quando facevo la commerciale ho sempre lavorato, feste comprese.
Da quando faccio la giornalista ed ora il direttore di una testata giornalistica, ho sempre lavorato, feste comprese, senza mai lamentarni.
Come tutti i miei colleghi. Come chi lavora nelle forze dell’ordine, negli ospedali, chi assiste i malati o le persone anziane.
Perché chi gestisce un locale o lavora in un centri commerciale non dovrebbe lavorare??
Allora poi non lamentiamoci se le compagnie aeree sa ottobre in poi ci snobbano e non garantiscono le rotte, visto che quale turista viene in Sardegna se trova tutto chiuso?
Le persone che hanno assistito ai concerti in piazza della vigilia, si sono spostate da una parte all’altra dell’isola. Mica sono arrivate salvo qualche rara eccezione da fuori.
Lo stesso centro di Olbia a novembre aveva gli esercizi commerciali chiusi. La sera della vigilia era deserto, visto che il concerto di Mengoni era stato spostato dal molo Brin.
Dove vogliamo andare dunque? Quale sarebbe l’allungamento della stagione estiva del quale sento parlare da cinquanta anni, se poi a chi arriva non diamo i servizi.
Svegliamoci. Abbiamo un’isola meravigliosa, che potrebbe offrire a tutti noi sardi ricchezza e benessere, ma ancora oggi non siamo in grado o probabilmente non vogliamo sfruttarne le potenzialita’.
Maria Vittoria Dettoto




