lunedì, Aprile 20, 2026
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Vergognatevi che siete tutti/e genitori perfetti e giudicate quelli ai quali sono morti dei figli, 40 ragazzi, in un locale in Svizzera…

Ieri ho scritto un articolo nel quale parlavo della gogna mediatica alla quale sono sottoposti i genitori dei ragazzi deceduti o dispersi nella strage di Capodanno in Svizzera.

Quelli che leggete sono alcuni dei commenti scritti sotto l’articolo, da genitori evidentemente perfetti. Con figli perfetti. Che non sbagliano mai. Che comandano perfettamente i loro figli che alle 22 tornano a casa, non bevono, non fumano.

Sono perfetti come loro e quindi condannano i genitori dei ragazzi morti ed i ragazzi stessi.

Ma come ca××o vi permettete? Che razza di umanità avete? Siete convinti che i vostri figli, i nostri figli non possano morire comunque per una disgrazia pur non bevendo alcoolici o rientrando alle 22?

Si, possono morire anche alle 17 uscendo di casa. O alle 10 soffocati a scuola mangiando un panino. Vi credete perfetti, esenti da una disgrazia, quando nessun genitore lo è. Neanche io.

Ma a differenza vostra mi ricordo bene di quando a 16 anni andavo a ballare di nascosto sino alle sei del mattino. Bevevo alcoolici e fumavo. Chi non lo ha fatto?

Da madre ora do il permesso ai miei figli di uscire, ma cosa ne sappiamo come si comportano realmente quando non li vediamo?

Quei ragazzi sono morti non perché avevano bevuto alcoolici o perché la notte di Capodanno hanno fatto tardi in un locale, ma perché lo stesso aveva problemi di sicurezza ed è bastata una scintilla per farlo andare a fuoco.

E se in un primo momento quei poveri ragazzi sono rimasti a guardare il fuoco è perché neanche loro sapevano esattamente cosa stesse accadendo.

Sono morti 40 ragazzi giovanissimi. Dai 13/14 anni in su e voi vi permettete di dirgli che hanno sbagliato loro ad avere voglia di divertirsi o i genitori che li hanno mandati?

Qui gli unici che si devono vergognare siete VOI. Vi auguro che non vi accada mai una disgrazia del genere e di dovervi pure sentire criticati da migliaia di imbecilli che neanche sanno cosa vuol dire avere un figlio morto.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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