Ieri, sei gennaio, a sei giorni di distanza dalla strage di Capodanno in Svizzera, nel comune di Crans-Montana, il sindaco del paese elvetico Nicolas Feraud ha ammesso nel corso di una conferenza stampa choc, che da ben sei anni non veniva fatto alcun controllo di idoneità a Le Costellation, locale nel quale sono morti 40 ragazzi e sono rimasti feriti altri 119.

Ha dichiarato di non sapere perché l’ultima ispezione risalga al 2019 e le due precedenti al 2016 e 2018.
Ha aggiunto che nel corso dell’ultima ispezione il locale risultava in regola.
Ma come? Se il materiale fonoassorbente del tetto che ha preso fuoco era stato installato nel 2015??
Come è possibile che uno Stato che si vanta della sua precisione, del rispetto delle regole, non abbia rispettato un’ordinanza comunale che prevede a Crans-Montana controlli a cadenza annuale nei locali pubblici?

Come è possibile che siano trascorsi ben sei anni dall’ultimo controllo pubblico a quel locale? Come può un primo cittadino dichiarare che ad essere negligenti siano stati i gestori del locale, perché non avrebbero rispettato le norme di sicurezza, quando l’amministrazione comunale che avrebbe dovuto controllarle ammette di non averlo fatto?
Non solo peraltro a Le Costellation. A Crans-Montana attualmente pare che su oltre 120 locali presenti nel comune svizzero, solo 40 sono stati controllati ultimamente.
Nonostante tutto ciò il sindaco di Crans-Montana ha dichiarato che lui e la sua giunta non si dimetteranno e che hanno intenzione di costituirsi parte civile nei confronti dei coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del Le Costellation, attualmente indagati per omicidio colposo, incendio colposo e lesioni colpose.
I familiari delle vittime e dei feriti della strage di Capodanno chiedono indignati l’arresto dei due coniugi perché ne temono la fuga in modo da non far fronte al processo.
Ma la procuratrice Beatrice Pilloud, nonostante la richiesta dell’arresto dei Moretti sia provenuta anche dai legali delle famiglie delle vittime, ha ribadito che al momento non ci sono i presupposti per l’arresto.
I legali lamentano anche il fatto di non essere coinvolti dagli inquirenti nelle audizioni, fatto che secondo gli avvocati delle famiglie delle vittime rappresenta una violazione del codice di procedura penale svizzero.
Nel frattempo oggi riprendono le scuole e decine di banchi dei morti e dei feriti resteranno vuoti. In Italia è previsto in loro ricordo un minuto di silenzio nel ricordo della strage.
Una strage che più si va a fondo a questa vicenda, più appare quanto mai fosse evitabile.
Foto: Le Costellation, i coniugi Moretti, il sindaco di Crans-Montana.
Maria Vittoria Dettoto




