Jacques Moretti è stato arrestato. Poco fa ha lasciato la Procura di Sion a bordo di un cellulare della polizia e condotto nel carcere di Sion.
L’uomo, proprietario del Le Constellation, è accusato di omicidio colposo, lesioni colpose ed incendio colposo. Ma la moglie Jessica Moretti, con le stesse accuse, resta ancora a piede libero.
È una giustizia che non mi basta. Una giustizia a metà.
Certo nella custodia cautelare in carcere di Jacques Moretti possono aver pesato i precedenti dell’uomo per sfruttamento della prostituzione e sequestro di persona, a seguito dei quali era già finito in carcere in Francia.
Ma la moglie non ha meno responsabilità in questa vicenda. Tanto più che è stata anche filmata mentre fuggiva con la cassa del Le Costellation tra le braccia.
Perché lei dunque non va a sua volta in carcere o almeno agli arresti domiciliari? Dove è la giustizia in questo provvedimento della procuratrice svizzera che certo non accontenta la richiesta delle famiglie delle vittime che da giorni chiedono il carcere per entrambi?
Che sia messa in carcere anche lei. E subito.
Tra l’altro un arresto tardivo, che arriva dopo giorni nei quali entrambi erano a piede libero e possono aver inquinato le prove.
Sia fatta giustizia immediatamente.
Maria Vittoria Dettoto




