Il 10 gennaio 2005 in Italia avviene una svolta epocale. Viene imposto il divieto assoluto di fumo nei locali pubblici.
Sino ad allora infatti era consentito fumare nei bar, ristoranti, discoteche, cinema, autobus, treni, aerei.
Chi fumava si ricorda bene questo fatto e certamente era nocivo, dal momento che si respirava anche il fumo passivo altrui e si rientrava a casa con gli abiti, i capelli intrisi di puzza di fumo, anche se una persona non fumava.
Al divieto di fumo nei locali pubblici si arriva dopo che il divieto era stato imposto negli ospedali ( 1975) e dopo l’introduzione del divieto nei locali pubblici del 2005, è stato introdotto dal 2021 il divieto di fumare anche in alcune aree all’aperto come le fermate dei mezzi pubblici, le aree verdi, parchi giochi, cimiteri, aree destinate ai cani o strutture sportive.
Dal 2030 il divieto sarà esteso in tutti gli spazi pubblici cittadini. Milano ha già una normativa molto stringente in tal senso e presto verrà certamente seguita da altre città.
Il divieto di fumo deve essere obbligatoriamente esposto e per i trasgressori è prevista una sanzione tra i 27.5 ed i 275 euro.
È sanzionabile anche chi fuma dentro la propria macchina, in base all’articolo 173 del nuovo codice della strada, perché la sigaretta rappresenta una distrazione alla guida esattamente come il telefono cellulare.
Per i trasgressori in questo caso la multa varia da 161 a 646 euro.
Maria Vittoria Dettoto




