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Marika Soru, studentessa di Porto Torres,se ne è andata a 16 anni per un problema cardiaco. La paura del padre che la stessa cosa possa accadere alla sorella che ora ha 11 anni…

Marika Soru, 16 anni di Porto Torres, era una giovane studentessa dell’istituto alberghiero di Sassari.

Viveva con suo padre Sandro, che le ha fatto da padre e da madre secondo quanto da lui dichiarato e la sorellina Adele, che oggi ha 11 anni.

Marika era una ragazza splendida, senza alcun problema di salute manifesto.

Il 19 gennaio 2024, un venerdì, era nella sua casa di Porto Torres con il padre ed Adele. Dopo aver cenato, si era preparata per fare un giro con un amichetto del posto.

Aveva fatto la doccia, si era fatta bella. Ad un certo punto, dalla sua cameretta si sente provenire un tonfo sordo. Marika era caduta a terra priva di vita a seguito di una cardiomiopatia aritmogena.

La sorellina Adele è andata subito a chiamare il padre: “Papa’, corri, aiuta Marika ” gli diceva. Ma per Marika, nonostante i tentativi di rianimarla, non c’è stato nulla da fare.

Sul corpo della giovane è stata disposta l’autopsia per stabilire le cause della morte. Dopo una settimana di controlli, è stato stabilito che Marika fosse morta a causa della cardiomiopatia aritmogena, raro disturbo cardiaco del quale il medico legale invita il padre Sandro a verificare se non soffra anche la piccola Adele.

Inizia per la famiglia Soru un secondo calvario: oltre al lutto per la prematura morte di Marika, c’è il pericolo che anche la sorella soffra della stessa patologia ed iniziano per Adele una serie di controlli tra gli ospedali di Sassari e Padova.

A Padova viene tracciato il profilo genetico di Adele. Per sei mesi vengono analizzati tutti i suoi prelievi, ma i medici non riescono attraverso essi ad escludere al momento la possibilità della presenza della patologia su di lei.

Sono necessari altri esami, peraltro costosissimi e a carico della famiglia Soru, il cui padre è un tecnico di un’azienda di fornitura elettrica.

Ora i medici di Padova vogliono analizzare i tessuti di Marika per escludere la malattia in Adele.

Nel frattempo il padre prova a non farle pesare la cosa: Adele va a scuola, fa sport, hip- hop. È apparentemente una bambina sana, ma Sergio ha paura perché anche Marika lo era sino alla sua morte improvvisa.

“Ho capito cosa vuol dire una vita di 16 anni che si spegne da sana”, mi ha detto Sandro Soru ieri sera nel corso della nostra intervista. “Adele è sotto controllo anche a Sassari, non deve fortunatamente andare sempre a Padova, ma io devo tutelarla da tutto”, aggiunge.

Sandro Soru ha creato insieme ad Adele un’associazione in onore di Marika, la Associazione Marika APS, che ha lo scopo di raccogliere fondi da devolvere nel sociale per aiutare il prossimo. Recentememte hanno ad esempio donato un defibrillatore.

L’istituto alberghiero di Sassari ha intitolato una sua aula a Marika Soru ed il 19 gennaio prossimo avrà luogo un’altra cerimonia di commemorazione della ragazza a due anni dal suo decesso.

Sabato 17 gennaio alle ore 17.30 nella parrocchia dello Spirito Santo di Porto Torres, avrà luogo la messa in suffragio di Marika Soru.

“Non ti dimenticheremo mai, il tuo sorriso luminoso sarà la nostra guida”, scrivono i familiari per Marika, ” Porteremo sempre il tuo affetto nel cuore e ti ricordaremo per la gioia di vivere che ci hai donato. Ora c’è una stella che ci osserva”, aggiungono.

In un momento nel quale siamo tutti scossi dalla tragedia di Crans-Montana, ho chiesto al signor Soru come si sopravvive alla perdita di una figlia: “Si sopravvive, ma dentro non hai niente”, ha risposto, “Adele è l’altra mia ragione di vivere”.

Ho domandato se si fosse chiesto perché questa tragedia sia accaduta proprio a sua figlia: “Marika era una bambina speciale”, ha risposto.”. ” E’ stata speciale anche nella morte”, conclude.

Sono certa che Marika vegliera’ da lassù sulla sorellina Adele, sul padre e su tutta la comunità di Porto Torres e Sassari, che la famiglia ringrazia per la vicinanza dimostrata in questa immane tragedia.

Foto: Marika Soru e la targa dedicatala dell’istituto alberghiero di Sassari al momento dell’intitolazione dell’aula.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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