Mattia ha dieci anni. Frequenta la scuola primaria, fa attività sportiva. È un bambino benvoluto da tutti.
Anche la sua vita è cambiata dal 9 gennaio.
L’8 gennaio ha visto per l’ultima volta sua madre Federica Torzullo. L’ha salutata con un bacio prima di andare da nonno Stefano e dalla nonna.
Da allora non ha avuto più notizie della madre, uccisa dal padre Claudio la sera stessa. Padre che poi avrebbe tentato di bruciarne il cadavere prima di seppellirlo con un escavatore nell’azienda edile di famiglia, tentando di occultarlo.
Il padre ora è nel carcere di Civitavecchia, la madre è morta e Mattia la cerca. Chiede ai nonni dove sia.
“Mio nipote è a casa, non è stupido, capisce”, dice nonno Stefano. “Capisce anche dal nostro sguardo che qualcosa non va, che la madre non tornerà più.
Stiamo cercando di affrontare la situazione, di proteggerlo. Ma a lui chi gliela dirà la verità?”, si domanda nonno Stefano.
A chi spettera’ l’ingrato compito di dire a Mattia che la madre è stata uccisa dal padre?
Mattia è un’altra vittima di questo efferato femminicidio. Povero bambino. Siamo certi che la famiglia Torzullo farà di tutto per proteggerlo da una verità tragica da raccontare ad un adulto, figuriamoci ad un bambino innocente.
Maria Vittoria Dettoto




