Salvatore Russotto, 61 anni, è l’autista che lunedì mattina in un paese in provincia di Belluno, ha fatto scendere dall’autobus che guidava il piccolo Riccardo Zuccolotto, in quanto sprovvisto di un biglietto da 10 euro, nonostante ne avesse almeno quattro da due euro e cinquanta con i quali il piccolo poteva pagare il trasporto. Il bambino come ormai noto è rientrato a casa a piedi, sotto la neve, arrivando nella sua casa distante sei km con i pantaloni fradici sino al ginocchio ed in via di congelamento.

La famiglia del bambino ha sporto querela per abbandono di minore nei confronti di Russotto, che solo da due anni lavorava per la Dolomiti Bus, azienda appaltatrice della tratta. Scrivo lavorava perché l’uomo è stato sospeso dall’azienda a tempo indeterminato a seguito della vicenda che ha coinvolto Riccardo.
Salvatore Russotto ha dichiarato in un’intervista rilasciata al Messaggero nelle scorse ore, che la Dolomiti Bus non gli ha mai fatto formazione sul comportamento da tenere con i passeggeri e che tantomeno gli ha mai parlato di obbligo di custodia di minori sull’autobus.
Russotto sino a due anni fa faceva il camionista e si occupava di trasporto merci, non di persone. L’azienda ha pero’ “dato disposizioni precise di invitare a scendere dall’autobus tutti coloro che risultassero sprovvisti di biglietto”.
Evidentemente anche un bambino di 11 anni, con la neve e lontano da casa, secondo quanto poi accaduto.
Russotto afferma di non aver chiesto al bambino i dieci euro per il biglietto, ma conferma di avergli detto di scendere dall’autobus quando Riccardo ha detto di non avere il biglietto.
Russotto ha chiesto scusa al bambino ed alla famiglia, che “a mente fredda si rende conto di aver sbagliato”. “Chiedo scusa al bambino ed alla famiglia e che “se avessi saputo che sarebbe andato in giro con la neve, gli avrei pagato io il biglietto”.
Russotto aggiunge altresi’ che il suo comportamento verso Riccardo quel pomeriggio è stato il risultato di una giornata al lavoro particolarmente stressante, a seguito di problemi avuti nella stessa mattinata con altrui passeggeri, che lo avrebbero portato ad una condizione di tensione mentale mentre svolgeva il suo lavoro.
Foto: Il Messaggero.
Maria Vittoria Dettoto




