Sarebbe morta a causa di un’emorragia interna dovuta alle percosse con un oggetto contundente la piccola Beatrice, due anni, trovata senza vita lunedì mattina alle ore 8.30 a Bordighera, nella casa nella quale la bambina viveva insieme alla madre, Manuela Aiello 44 anni ed ai suoi tre fratelli.
La madre è stata arrestata con l’accusa di omicidio preterintenzionale di Beatrice e condotta nel carcere di Genova.
La donna pare abbia lasciato più volte i figli soli in casa. Beatrice pare fosse già morta da diverse ore prima di essere stata soccorsa. La madre avrebbe dunque mentito.
Lunedì il corpo di Beatrice verrà sottoposto ad autopsia per verificare se le percosse fossero già state fatte sul corpo della bambina anche in precedenza rispetto alla giornata della sua morte.
Il fatto è avvenuto a Bordighera, dove tutti conoscevano la piccola Beatrice ed i suoi fratellini.
Il padre di Beatrice si trova in carcere da cinque mesi in quanto denunciato dalla Aiello per maltrattamenti e violenze nei suoi confronti. Che l’uomo ha sempre smentito, accusando invece la Aiello di comportamenti aggressivi.
L’uomo ha saputo che la figlia è deceduta e chiede come sia morta la figlia.
A marzo si sarebbe dovuto discutere l’affidamento dei figli alla coppia, se affidarli in via esclusiva solo alla madre, ora in carcere o ad entrambi i genitori.
Di fatto ora entrambi i genitori di Beatrice sono in carcere, Beatrice è morta e ci sono tre bambini orfani che hanno perso la loro sorellina, coi genitori in galera e con un futuro già segnato.
Povera Beatrice, poveri bambini.




