Nella vicenda della bambina di due anni uccisa a Bordighera presumibilmente a causa delle botte infertele dalla madre Manuela A. che si trova in carcere indagata per omicidio preterintenzionale, c’è qualcosa di peggio se ciò non bastasse.

La piccola ricordo che ha riportato un trauma cranico e lesioni su addome, gambe, dorso e labbro superiore a seguito di botte con corpi contundenti, che secondo chi l’ha visitata non risultano compatibili con la caduta dalle scale come dichiarato dalla madre.
La bambina sarebbe deceduta molte ore prima di quando la madre domenica mattina intorno alle 8.30 ha chiamato i soccorsi.

La ricostruzione degli inquirenti colloca il decesso della bambina tra la mezzanotte e le due della notte tra sabato e domenica a Perinaldo presso l’abitazione del compagno della madre Emanuel Iannuzzi, a sua volta indagato per l’omicidio preterintenzionale della bambina.
Manuela A. dopo la morte della piccola, avrebbe viaggiato con il suo cadavere avvolto in una coperta per una ventina di km, con in macchina le altre due figlie di 8 e 9 anni, sino a raggiungere la sua casa a Bordighera.
Solo alle ore 8.21 della domenica mattina Manuela A. avrebbe chiamato i soccorsi per la figlia il cui corpo era ormai cianotico.
Il compagno ha negato di aver passato la notte tra sabato e domenica con Manuela A. e le sue figlie.
Nonostante questo le telecamere hanno ripreso gli spostamenti di Manuela A. da Bordighera verso la casa del compagno sabato pomeriggio. La casa dell’uomo è stata posta sotto sequestro dal gip che sta seguendo le indagini ed è stato convalidato l’arresto per la madre della bambina.
Foto bambina La vita in diretta.
Maria Vittoria Dettoto




