martedì, Aprile 21, 2026
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Perché la guerra tra Usa-Israele ed Iran avrà ricadute anche sull’Italia? Perché di mezzo c’è il petrolio ed il gas controllati dall’Iran…

L’escalation di violenza alla quale assistiamo in questi giorni che coinvolge l’area medio orientale deve preoccuparci? Si. Perché gli effetti arriveranno presto anche in Italia.

Se non saranno di tipo militare, saranno certamente di tipo economico.

L’Iran ha minacciato di bloccare lo stretto di Hormuz, del quale ha il controllo, crocevia del passaggio del petrolio e del gas naturale a livello mondiale.

Del quale l’Italia è come tutti sappiamo importatrice, per una quota del 20% del suo fabbisogno per quanto riguarda il gas e del 10% per quanto riguarda il petrolio.

Si stima che dopo poche settimane di guerra il prezzo del petrolio a barile salirà a quota 150 dollari è anche se l’Italia dopo la guerra tra Russia ed Ucraina ha diversificato gli stati dai quali importa petrolio e gas, il blocco dello stretto rappresenta un serio problema per il nostro portafoglio.

Da quello stretto transita il 20% della domanda mondiale di petrolio ed un quarto delle esportazioni mondiali di gas liquefatto.

La guerra comporta per l’Italia un aumento dell’inflazione e dei costi della logistica, visto che da quello stretto transitano anche le merci. Lo stretto è parzialmente controllato anche dagli Emirati Arabi Uniti, ecco spiegato il bombardamento di Dubai.

È palese che l’Iran vorrebbe il controllo totale dello stretto, dal quale passa ovviamente anche il petrolio importato dagli USA, alleatisi con Israele in questa guerra con la motivazione ufficiale di levare all’Iran una potenziale arma atomica.

Nello stretto transitano 17/18 milioni di barili di petrolio al giorno, destinati per l’80% del totale in Oriente sopratutto ad India, Giappone e sopratutto Cina e Russia.

Ecco perché i cinesi ed i russi si sono immediatamente schierati dalla parte dell’Iran, perché sanno che il conflitto ed il blocco dello stretto comporterebbero gravi perdite per le loro economie.

Non dimentichiamo peraltro che Israele ed Iran si era già dichiarate guerra solo pochi mesi fa, nella cosidetta Guerra dei dodici giorni, scoppiata il 13 giugno 2025 e conclusasi dopo dodici giorni.

Il Medio Oriente rappresenta una polveriera perpetua ed ogni conflitto può avere una ricaduta negativa ed immediata anche sul nostro Paese, anche se qualcuno crede che siccome siamo geograficamente lontani e secondo la costituzione l’Italia ripudia la guerra non ci tocca.

Teniamo anche conto che l’Italia rientra in organismi sovranazionali che non escludono un eventuale coinvolgimento in prima linea del conflitto.

Di conseguenza questa guerra ci riguarda come vi dico da giorni molto, molto da vicino.

Altro che ridere per Crosetto bloccato a Dubai.

Foto: cartina con lo stretto di Hormuz cerchiato in rosso e l’area del Medio Oriente crediti ai legittimi proprietari.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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