“Non merito di essere trattato in questo modo. Ho fatto quello che dovevo fare. Ho buttato 11 anni della mia vita ad operare i bambini in Campania. Sono io la vittima”.
Queste le parole sconcertanti e discutibili pronunciate ieri sera da Guido Oppido intervistato da una troupe del programma “Lo Stato delle cose” condotto da Massimo Giletti.

Oppido o è il cardiochirurgo che il 23 dicembre ha operato al Monaldi di Napoli il piccolo Domenico Caliendo impiantandogli un cuore bruciato dal ghiaccio secco e causandone la morte due settimane fa.
“Ho fatto tutto quello che dovevo fare e anche bene. Ho operato tremila bambini,tremila”, ha aggiunto Oppido.”Di queste belle cose ne parleremo coi giudici”, ha dichiarato riferendosi a quanto avvenuto in sala operatoria nella quale pare che Coppito avesse già espiantato il cuore di Domenico prima che fosse attestata la conformità di quello appena arrivato da Bolzano per il trapianto. “Voi giornalisti mi state rovinando la vita. Avete distrutto la mia vita” ha sentenziato il cardiochirurgo.
Dunque la colpa della morte di Domenico è dei giornalisti, non di chi in quella sala operatoria ha fatti degli errori talmente gravi da risultare irreversibili per la vita di un bambino di due anni al quale oggi verrà effettuata l’autopsia e presumibilmente domani sarà finalmente celebrato il funerale a Nola.
Oggi ci sarà anche l’incidente probatorio, dal momento che sulla vicenda c’è un indagine in corso e lo stesso Oppido è indagato per omicidio colposo di Domenico.
La madre Patrizia ha recentemente depositato in Procura un audio nel quale Oppido che solo il giorno prima della morte è stato destituito dal suo ruolo di medico curante del bambino, dichiarava Domenico trapiantabile dopo il primo trapianto fallito.
Nell’audio la madre di Domenico domanda a Coppito perché le avesse detto sino all’ultimo che Domenico era nuovamente trapiantabile a febbraio, mentre un team di luminari provenienti da tutta Italia diceva no e Oppido risponde: “per disperazione”, sapendo che la morte del piccolo avrebbe comportato conseguenze anche sulla sua persona.
Qui l’unica vittima è il piccolo Domenico che merita giustizia.
Foto: Guido Oppido ed il piccolo Domenico.
Maria Vittoria Dettoto




