martedì, Aprile 21, 2026
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Nicolò Cherchi, 32 anni, pastore ed influencer di Benetutti si racconta: “Sono diventato virale grazie ad un napoletano che ha detto che noi sardi siamo il cancro della Sardegna”. “Gesù mi ha fatto vedere l’Inferno ed il Paradiso. Per quello dico alla gente di pregare”, aggiunge…

Nicolò Cherchi ha 32 anni e fa il pastore nell’agro tra Benetutti e Buddusò, in Sardegna. Stamattina ho voluto scrivere un articolo nel quale prendevo le sue parti contro gli haters che lo prendono in giro, ma volevo conoscerlo meglio e farvelo conoscere meglio.

Ho deciso dunque di intervistanlo. Lo chiamo al telefono mentre sta finendo di mangiare le salsicce che ci ha fatto vedere sul fuoco nel suo profilo Facebook

Nicolò è un ragazzo che si capisce subito che è alla mano con tutti e che fa tanti sacrifici.

Ogni giorno si sveglia alle 5.30 e ci dà il buongiorno con il suo video. Poi va dalle capre, ne possiede un centinaio. Vive grazie al loro latte, lo versa e con quel poco che glielo pagano va avanti.

Lavora ogni giorno 9/10 ore al giorno. Poi torna a casa dove vive coi genitori. Appartiene ad una famiglia numerosa: cinque figli, tre maschi e due femmine che vivono all’estero. Solo lui vive coi genitori che peraltro coinvolge nei suoi contenuti social.

Insieme a loro c’è Macchia, un simpatico pincher di un anno, anche lui protagonista dei video di Nicolò, che tra Fb, Instagram e Tik Tok vanta oltre 80.000 follower.

“Sono diventato noto su Instagram dopo che un napoletano scrisse nei commenti che i sardi sono il cancro della Sardegna”, mi racconta Nicolò.

La gente si affeziona a quel giovane pastore umile e sensibile, che mostra la vita agropastorale e la sua con contenuti semplici e che arrivano a tutti.

A 14 anni Nicolò lascia la scuola con la terza media in mano ed inizia a lavorare come pastore a conto terzi. Il suo sogno è quello di comprare un pezzo di terreno tutto suo e lavorarci.

Cosa rispondi agli haters? Gli domando. “Preferisco non rispondergli, non ne vale la pena”.

Gli domando come nasce il suo attaccamento alla fede cristiana. “Mio padre e mia madre sono credenti”, risponde Nicolo’, “c’era un periodo che non pregavo più, poi ho ripreso a pregare. A sei anni ho sognato Gesù che mi ha fatto vedere l’Inferno ed il Paradiso ed ho capito che bisogna pregare ed amare il prossimo”.

Gli piacerebbe che finissero le guerre e che il mondo sia finalmente in pace.

Ha letto l’articolo che ho scritto su di lui questa mattina ed i vostri commenti: ” Grazie a tutti”, dice Nicolò, ” sono persone con un cuore buono” risponde.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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