Torno a parlare delle critiche che leggo verso Nicolò Cherchi, giovane pastore di Benetutti, perché lui è troppo bravo per rispondere a chi lo critica.
Allora mi espongo nuovamente io in difesa di questo ragazzo, che a differenza di altri, vive la sua vita tra il lavoro in campagna, la famiglia, gli animali ed utilizza i social per diffondere qualcosa della quale altri pare si vergognino: la fede in Gesù Cristo, nei Santi e nella Madonna.
Difendo Nicolò perché io come lui credo, sono cristiana, inizio le mie giornate pregando, ogni giorno. Diffondo a mezzo social la mia cristianita’ parlando del Santo del giorno, dicendovi Dio vi benedica, festeggiando le ricorrenze.
Ma Nicolò fa meglio di me: dice il rosario. Si, avete capito bene: dice il rosario durante le dirette, nonostante non sia un prete. Peraltro ricordo che molti preti usano i social per diffondere la fede.
Nicolò dice il rosario, prega e fa il segno della croce. E sotto i video i commenti di chi lo prende in giro perché secondo loro non sa fare il segno della croce o dice il rosario.
Prima di tutto piuttosto che guardare con quale mano fa il segno della croce, dovreste guardare al messaggio che da questo ragazzo a tutti noi: pregare.
E lui non prega per lui stesso: prega per i bambini, gli anziani, i malati. Prega perché Gesù Cristo gli ha dato un pranzo, una cena o una colazione
Ringrazia il Signore, la Madonna, i Santi per questo e chi lo deride forse è colui che beve, si droga, tradisce la moglie o il marito, si macchia di bullismo verso Nicolò e chissà quanti altri.
Nicolò Cherchi l’ho osservato bene, ci ho parlato in privato prima di scrivere su di lui. È un’anima buona, sicuramente meglio di chi lo critica che peraltro se non gli sta bene basta non lo segua, piuttosto che scrivere commenti inutili sotto ciò che pubblica.
Vai avanti Nicolò che sei un buon esempio per tutti.
Sempre a testa alta.
E viva Dio, la Madonna, Gesù Cristo e tutti i Santi. Che proteggano te, la tua famiglia e tutti coloro che ci seguono.
Foto: Nicolò Cherchi




