martedì, Aprile 21, 2026
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Ma cosa c’entra che l’incontro di La Russa con la famiglia nel bosco era già stato calendarizzato?

Lo so benissimo e ve ne ho dato conto da una settimana fa in questa testata. Basta che andiate indietro nella home.

Era già stato calendarizzato e poi spostato a ieri perché la sinistra lo aveva contestato in quanto strumentale al referendum.

Fatto sta che queste persone sono delle privilegiate come vi ho scritto ieri.

O voi se avete problemi a casa venite ricevuti dal presidente del Senato? Si occupa di voi il presidente del Consiglio o qualche ministro?

No, signori miei. Non veniamo ricevuti neanche dal sindaco del nostro comune spesso e volentieri.

Ho scritto che sono dei disoccupati. Vero. Perché erano forse occupati prima che gli fosse sospesa la potestà genitoriale?

Ah, vero. Erano occupati lui a spaccare legna nel bosco ad uso personale e lei a fare video nei quali diceva di ritrovare animali dispersi. Facendosi pagare da chi le credeva. Peraltro usando un sito internet magicamente chiuso immediatamente dopo la sospensione della potestà genitoriale.

Veniamo ai bambini. Non li mandavano neanche a scuola e se noi non li mandassimo a scuola verremmo perseguiti dalla legge secondo la legge Caivano.

Ma erano istruiti visto che facevano l’home schooling? Pare di no visto che i due gemelli di sei anni erano completamente analfabeti e la grande di 8 pare sapesse a malapena scrivere il suo nome.

Sono stati portati in una struttura protetta quei bambini perché per un anno, dopo un’intossicazione alimentare stavano per morire e già in passato Catherine era fuggita coi tre bambini a Bologna per non sottostare alle norme dello Stato italiano.

Da cinque mesi il comune di Palmoli gli paga la struttura di Vasto per un costo pari a 7.500 euro al mese. E gli ha fornito una casa che molti italiani si sognano, pur avendone fatto richiesta da anni magari con bambini malati o persone invalide a carico.

Ah proposito. Non scrivo questo per gelosia, perché io come milioni di altri di voi, vivo del mio lavoro. Non ho mai avuto nessun regalo o lavoro dal comune al quale appartengo, né dallo Stato alcun privikegio.

Forse perché non sono straniera, ma anzi italiana o meglio SARDA ed i privilegi dati ad altri ogni giorno sulla stampa non mi appartengono?

Altro che occuparsi nella famiglia nel bosco. Come ho scritto ieri e lo ribadisco oggi la classe politica tutta farebbe meglio a risolverci i problemi a noi italiani, che se prima non riuscivamo ad arrivare a fine mese, oggi fatichiamo ad arrivare alla metà.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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