È accusato di strage e lesioni Salim El Koudri, il 31enne di origini magrebine che ieri pomeriggio a Modena si è lanciato a tutta velocità sui passanti in via Emilia Centro con la sua macchina a circa cento chilometri orari, emulando pare altri attentati simili come quello di Nizza.
Koudri con il suo gesto ha portato al ferimento di otto persone: quattro sono gravi. A due di essi sono state amputate le gambe.
Dopo l’impatto coi passanti, Koudri è sceso dalla macchina ed ha provato a darsi alla fuga. Luca Signorelli, un passante che si trovava per caso nel luogo della strage, lo ha eroicamente fermato restando a sua volta ferito da due coltellate infertegli da Koudri alla testa ed al torace.
Signorelli è stato aiutato poi da altri passanti, due dei quali di origine straniera. Questo elemento viene sottolineato dallo stesso sindaco di Modena a seguito dell’ondata di commenti sui social contro gli stranieri manifestatasi nelle ultime ore dopo la strage.
La polizia dopo la strage ha perquisito l’abitazione di Koudri a Ravarino nella quale viveva da solo. Koudri era in cura sino al 2024 presso il centro di salute mentale per problemi psichiatrici.
Ancora non si sa se al momento della strage fosse sotto l’effetto di alcool o sostanze stupefacenti.
Nella foto tratta dal video di Pedrotmax16k il momento in cui Koudri viene fermato da Signorelli e lo stesso Signorelli che racconta ai cronisti l’accaduto con il volto coperto di sangue che abbiamo pixelato come il volto di Koudri.
Maria Vittoria Dettoto




