Ci chiedono di non giudicare, non commentare la scomparsa di Giulia Boi, 41 anni, scomparsa dalla casa dei suoi genitori a Selargius il 22 maggio.
La Boi è stata ritrovata in un albergo in Veneto, nel quale si era rifugiata per prendere un periodo lontano da tutti. La macchina le si era pare guastata e l’aveva lasciata per aggiustarla a Bologna.
L’avvocato Piscitelli che ieri ha dato la notizia del ritrovamento, invita a non fare “i soliti commenti giudicanti” sulla vicenda.
Ma io un commento lo voglio fare. Un commento, non un giudizio, sia chiaro.
Come direttore di una testata giornalistica, Cronache Dalla Sardegna e non solo, che durante questo più di un mese di scomparsa della Boi ha più volte lanciato appelli alle migliaia di persone che ci seguono per ritrovare la Boi. Appelli condivisivi da decine di persone preoccupate per la Boi e per la sua salute.
Ma il commento lo voglio fare anche come madre di due figli. Sento i miei figli ogni giorno sia per messaggio ( decine) che a voce, minimo due volte mattina e sera.
Ora io non posso non pensare ai genitori di questa donna che dall’ultiml messaggio ricevuto dal padre il 27 maggio, non hanno avuto notizie della figlia, nonostante i numerosi appelli che le hanno fatto per farsi sentire e tornare a casa.
Penso alla loro ansia, disperazione, ore passate in attesa che quel telefono squillasse. Notti insonni. Contatti con le forze dell’ordine.
Ed il silenzio pesantissimo di un mese di attesa che li ha logorati. Vi sono vicina, davvero.
Altro commento che voglio fare è per tutte le forze dell’ordine che ancora una volta hanno operato in tutta Italia per cercare questa donna. Scomparsa per una sua volontà, alle quali va il mio, il nostro plauso.
Io dico una cosa: a chiunque, me compresa, sono capitati periodi brutti nella propria esistenza. Ma quando decidiamo di sparire dobbiamo pensare a chi ci sta vicino, a chi ci cerca, a chi sta in ansia per noi. Che sta a casa in pensiero.
E soprattutto non vorrei che queste continue scomparse di persone, non mi riferisco in questo caso alla Boi, ma a tutte quelle delle quali parliamo in continuazione, non abbiano anche la finalità di avere un minimo di popolarità perché poi ormai si sa che vengono diffusi appelli per ritrovarli sui social e poi sui giornali.
Della vicenda della Boi l’unica notizia positiva e’ che sta bene e non si capisce peraltro come ha fatto ad arrivare in nave nella penisola ed a restare un mese o quanto c’era in un albergo, senza che nessuno ce ne desse notizia, visto che siamo tutti controllati anche quante volte andiamo in bagno a casa nostra.
Questo è il mio commento e mi sentivo di farlo. Auguro alla Boi una veloce ripresa ed esprimo massima vicinanza ai genitori di questa donna.
Foto Giulia Boi.
Maria Vittoria Dettoto




