Tale Giuseppe Barboni, militante di Futuro Nazionale il partito del generale Vannacci, qualche giorno fa ha picchiato a San Benedetto del Tronto un uomo di origini irachene che a suo dire intralciava il traffico.
Il video è diventato virale sui social. Ritrae Barboni che mentre mangia un gelato si avvicina all’iracheno che appare in stato confusionale e gli chiede di spostarsi per lasciar passare le macchine
L’iracheno non si sposta e rivolge alcuni insulti ai danni di Barboni che a quel punto lo butta a terra e lo picchia. L’intervento di altri passanti che chiedono a Barboni di fermarsi durante il pestaggio, evitano che le conseguenze per l’iracheno siano peggiori dei 14 giorni di prognosi risultanti dal certificato medico presentato dallo straniero al momento in cui ha sporto denuncia contro Barboni. L’accusa è lesioni personali.
Barboni successivamente al fatto non solo non si è scusato con l’iracheno, ma ha difeso le sue ragioni facendo intendere che lo avrebbe rifatto, mentre il generale Vannacci ha preso le distanze da lui dicendo che è contro la violenza se non in caso di difesa e non era questo il caso.
Ma quello che fa pensare è prima di tutto il fatto che tantissime persone hanno preso le parti di Barboni, condividendo il video e facendolo passare quasi come un eroe.
Fanno pensare le parole dell’uomo che intervistato da Cruciani dica frasi del tipo che lo straniero “prima deve essere malmenato e poi deve essere cacciato” ( link intervista nel primo commento) nel caso si renda colpevole di reati.
Insomma Barboni si manifesta come uomo della giustizia fai da te contro gli stranieri, principio dal quale mi dissocio, essendo in uno stato di diritto ed avendo a nostra disposizione le forze dell’ordine, che quella sera a San Benedetto Barboni non avrebbe neanche chiamato prima di picchiare l’iracheno.
Se tutti facessero come Barboni l’Italia diventerebbe una giungla , quando gli stranieri sono difesi e tutelati, anche se colpevoli di crimini, da leggi nazionali e sovranazionali alle quali tutti ci dobbiamo adeguare.
Anche quelli che la pensano come Barboni.
Maria Vittoria Dettoto




