“È finita. I giudici di Roma hanno voluto darmi l’ergastolo”. Queste sono state le parole pronunciate ieri dal gioielliere Mario Roggero prima di costituirsi, dopo essere stato condannato a 14 anni e nove mesi con l’accusa di omicidio e lesioni dalla Corte di Cassazione.
Roggero il 28 aprile 2021 era stato vittima di una rapina da parte di tre ladri armati di coltello e pistola giocattolo, mentre si trovava con sua moglie e sua figlia dentro la sua gioielleria in provincia di Cuneo.
Roggero aveva già subito in precedenza un’altra rapina cinque anni prima e da quel momento viveva con l’ansia che potesse riaccadere.
Sentitosi in pericolo, per lui e la sua famiglia, nel 2021 reagisce alla rapina e riesce a mettere in fuga i tre rapinatori armato di pistola e li insegue all’esterno della gioielleria dove spara uccidendone due e ferendo il terzo.
Proprio il fatto che abbia sparato all’esterno del punto vendita piuttosto che all’interno, quando secondo i giudici il pericolo per la sua incolumità era finito e come riportato nella sentenza di condanna “l’azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa” quando Roggero ha sparato, ha portato i giudici ad escludere per Roggero la legittima difesa e condannare l’uomo a 14 anni e 9 mesi, considerati da Roggero un ergastolo. Visto che dal momento che oggi ha 72 anni, potrebbe morire di vecchiaia dietro le sbarre.
L’opinione pubblica italiana su questo caso si è divisa: da una parte chi sostiene come i giudici che Roggero avrebbe dovuto chiudersi dentro la gioielleria una volta usciti i rapinatori ed attendere l’arrivo delle forze dell’ordine.
Dall’altra, e sono tanti, che dicono che Roggero abbia fatto bene a difendersi ed uccidere i rapinatori.
Voi, cosa ne pensate?
Foto Mario Roggero ieri nel video pubblicato prima di costituirsi in carcere
Maria Vittoria Dettoto




