Siamo all’Agnata, in Gallura, a casa di Fabrizio De André, ieri. Un folto pubblico è pronto ad assistere al concerto di Diodato. Tra i presenti anche Matteo Salvini, seduto in prima fila accanto alla moglie di De André Dori Ghezzi.
Una donna tra il pubblico non ci sta. Proprio non le va giù che il leader della Lega e vice premier sia nello stesso concerto al quale è lei. Si alza e a gran voce dice: “Non posso restare vista la presenza di questo individuo “, ovvero Salvini.
Tra il pubblico la fischiano, ma c’è anche chi la applaude. Dori Ghezzi interviene con il microfono, ricordando che lei è di sinistra, ma che mandare via qualcuno non è democratico. Che lei è aperta al dialogo.
Successivamente interviene anche Diodato dicendo che il suo augurio è che la musica possa illuminare la politica.
Matteo Salvini è rimasto impassibile a tutta la querelle, applaudendo sia l’intervento della Ghezzi che di Diodato ed ascoltandosi il concerto sino alla fine.
La spettatrice delusa per la sua presenza invece è andata via, secondo lei con un gesto eclatante, che l’ha solo privata della visione del concerto e non ha ottenuto null’altro che due articoli di stampa, compreso questo.
Chi siamo noi per impedire ad una persona, peraltro presumibilmente invitata dalla stessa padrona di casa, di assistere ad un concerto all’aria aperta? Nessuno.
Le idee di tutti vanno rispettate, l’individuo va rispettato a prescindere dalle idee politiche.
Siamo in democrazia, teniamolo sempre a mente.
Foto: Roberto Cotti.
Maria Vittoria Dettoto




