Paola Cortellesi tra le donne che hanno avuto un ruolo centrale nella Repubblica italiana ha “dimenticato” di citare Giorgia Meloni, prima presidente del consiglio donna da ottant’anni a questa parte.
Ovvero da quando nel 1946 la Repubblica nacque. È come se parlando della storia dei presidente della Sardegna io ometta di citare Alessandra Todde, che nonostante appartiene ad un partito politico che non ho mai votato e non voterò mai, è la prima presidente della regione donna. E lo sarà sempre, al di là del mio parere o di quello di chi non la sopporta.
La Cortellesi il 2 giugno in diretta tv fa un monologo davanti alla Meloni seduta davanti a lei e nonostante citi donne come Nilde Iotti che, giustamente, hanno fatto la storia della repubblica italiana omette perché è impossibile pensare altrimenti, di citare Giorgia Meloni.
Badate bene, alla Meloni immagino importi poco essere citata o meno dalla Cortellesi che si è incensata di solidarietà femminile con il suo film strappalacrime sul diritto di voto alle donne.
La Meloni, a testa alta, non scende neanche nella polemica e procede spedita a capo del secondo governo più longevo della Repubblica, dopo quello di Berlusconi, che si appresta a diventare il più longevo a breve.
Alla faccia della Cortellesi.
Maria Vittoria Dettoto




