“Sardi di m vergognatevi”. Questa la frase scritta dall’imprenditore bolognese Paolo Pazzaglia che nel suo profilo Fb si lamenta di aver speso 137.000 euro per 50 tonnellate di carburante a Porto Cervo.

Ma facciamo due conti e vediamo se ha ragione. Una tonnellate di carburante equivale a 0.835 lg/litro di gasolio.
Il che significa che ritornando 50 tonnellate ieri Pazzaglia ha rifornito 59.880 litri di gasolio, al prezzo di 2.283 a litro.
Si consideri che il prezzo agevolato per la navigazione dovrebbe essere intorno a 2.2 litro. Dunque Pazzaglia avrebbe dovuto pagare 120.000 euro.
Ma nel porti turistici, quale è appunto Porto Cervo, il prezzo contiene Iva e accise piene ed pari a circa 2.45 litro. Pazzaglia avrebbe dunque dovuto spendere secondo questo calcolo 146.700 euro per quelle 50 tonnellate, contro le 137.000 pagate.
Cifra che molti italiani non possono permettersi neanche per comprarsi una casa durante tutta la loro vita, figuriamoci per farsi un giro in yacht.
Peraltro torniamo sempre al solito discorso: non andate in Costa Smeralda o non venite in Sardegna per poi lamentarvi dei prezzi. Andate altrove.
E soprattutto: i sardi non sono di m, né hanno niente di cui vergognarsi signor Pazzaglia.
Eccovi il video di Pazzaglia
https://www.facebook.com/share/v/1DR2PnybJe
Maria Vittoria Dettoto, orgogliosamente sarda, direttore responsabile ed editore www.cronachedallasardegna.it




