Finito il funerale di Papa Francesco, si pensa ad eleggere il suo successore attraverso il Conclave al quale sono chiamati a votare i cardinali. Tutti tranne, pare, il cardinale pattadese Angelino Becciu che il Papa avrebbe escluso dal Conclave attraverso una nota dattiloscritta firmata con la sua sigla, la F di Franciscus.
La nota risale al 24 marzo 2025, poco più di un mese fa ed è stata consegnata dal pontefice al segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin, che l’ ha presentato ai cardinali al terzo giorno di Congregazione.

Parolin, lo ricordiamo, è uno dei principali oppositori alla partecipazione del cardinale Angelino Becciu al Conclave in quanto condannato dal tribunale penale Vaticano nel 2023 per appropriazione indebita e frode, diventando il primo cardinale della storia della chiesa ad essere stato condannato da un tribunale della Santa Sede.
Secondo le accuse rivolte a Becciu ex sostituto per gli Affari Generali del Vaticano, risultava coinvolto nell’acquisto di un appartamento del valore di 200 milioni di euro a Londra e nella gestione di fondi della Segreteria di Stato del Vaticano inviati alla cooperativa Spes guidata dal fratello di Becciu ad Ozieri, in provincia di Sassari.

Becciu è stato condannato in primo grado a cinque anni e sei mesi di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. È ricorso in appello, il cui esito si saprà il prossimo autunno. Nel frattempo può continuare a vivere nell’appartamento del Vaticano.
Queste accuse hanno incrinato il rapporto tra Papa Francesco e Becciu. Nel 2020 Becciu presento’ su richiesta di Papa Francesco la rinuncia ai privilegi del cardinalato, ma lo fece oralmente, senza presentare un documento scritto. Rinuncia che il pontefice accetto’ dettando un comunicato alla Santa Sede il 24 settembre 2020 subito dopo aver incontrato Becciu per la rinuncia.
Un comunicato scarno, di appena due righe ma pieno di significato, che diceva: “Oggi il Santo Padre ha accettato la rinuncia dalla carica di Prefetto della Congregazione delle cause dei Santi e dai diritti connessi al Cardinalato, presentata da Sua eminenza il Cardinale Giovanni Angelo Becciu”. Dal momento che il Papa ha accettato la rinuncia, cambia poco che Becciu l’abbia presentata a voce.
Nonostante tutto ciò, Becciu un una recente intervista alla Reuters, ha dichiarato che trova “ingiusto essere escluso dal Conclave “, che il Papa non gli ha mai chiesto di rinunciare a questo privilegio in forma scritta e che quando lo incontro’ a gennaio il Pontefice gli disse: “Penso di aver trovato una soluzione”.
Parole che pero’ sarebbero in contrasto con il documento scritto del 24 marzo che Bergoglio avrebbe consegnato a Parolin, attraverso il quale escluderebbe formalmente Becciu dal Conclave. Documento che secondo il Segretario di Stato rispecchierebbe la volontà papale.
I cardinali peraltro secondo la Universi Dominici Gregis, la legge che regola lo svolgimento del Conclave, hanno l’obbligo di rispettare le scelte papali, al di là dei loro pareri personali.
Di conseguenza, secondo quanto appena scritto, Becciu verrebbe escluso dal Conclave.
Foto: il cardinale pattadese Angelo Becciu, Becciu con il Papa e Parolin.
Maria Vittoria Dettoto




