In un mondo che corre velocemente, fatto di giovani presi dai social e dai like, c’è chi di questo se ne infischia e sceglie di non avere neanche un proprio telefono cellulare.
Si chiama Omar Poddighe, ha 13 anni, è di Siurgus Donigala. Ha scelto di fare il pastore. E badate bene, sottolineo, lo ha scelto.
Lui che dice di sentirsi bene in mezzo al verde, con gli animali intorno. Dove le sue incertezze svaniscono e ritrova se stesso.
“Chi ha la terra ha sempre una certezza”, dice Omar con il piglio deciso di chi sa il fatto suo. “Mi chiamo Omar e sono Sardo. Di solito quando dico ai miei amici che voglio fare il pastore mi prendono in giro. Ma secondo me si prendono in giro da soli perché non capiscono.
Per questo voglio proporre in Parlamento delle attività a scuola che aiutino i miei compagni a capire il valore dellla cultura agro pastorale della Sardegna e fare in modo che il Pastore non sia più visto come un uomo violento e ignorante.
Mi piacerebbe che la scuola ci portasse a conoscere le aziende agricole vicino a Siurgus il paese dove vivo e ci fosse un lavoro fatto insieme tra le istituzioni”
Per il suo amore verso la pastorizia ed il suo impegno quotidiano verso la valorizzazione della stessa, Omar Poddighe è stato premiato dal ministro italiano dell’Agricoltura Lollobrigida il 6 maggio a Cagliari, come più giovane ambasciatore della cucina italiana candidata dal Governo come bene immateriale Unesco.

Il ministro ha poi postato la foto con Omar nella sua pagina ufficiale scrvendo: “Grazie Omar per I tuoi consigli, i tuoi sogni e per la tua passione”.
Che dire? Omar coi suoi pantaloni di fustagno che indossa con orgoglio, rappresenta la meglio gioventu` sarda.
Grazie per l’esempio che dai a noi tutti Omar!
Foto 1 La Stampa, foto 2 Lollobrigida.
Maria Vittoria Dettoto




