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Il dietrofront di Renato Brunetta dopo le critiche al suo aumento di stipendio della Meloni. Dovrà accontentarsi di “solo” 250.000 euro annui di stipendio…

Duecento cinquanta mila euro annui evidentemente erano ritenuti troppo pochi da Renato Brunetta, presidente del CNEL. Così ha pensato bene di alzarsi il suo onorario di 60.000 euro, arrivando a 310.000 annui.

Cifra corrispondente al reddito medio annuo di una coppia di operai italiani, che lavorano una media di otto ore al giorno e non si possono neanche permettere di fare figli perché costano troppo.

Renato Brunetta presiede il CNEL, Consiglio Nazionale Economia e Lavoro dal 2003. Il CNEL è l’organo consultivo del Governo che fornisce pareri in merito all’economia ed al lavoro.

CNEL che si è espresso con parere contrario alla entrata in vigore in Italia di un salario minimo, che prevedeva nove euro l’ora per noi comuni mortali, lasciando alla contrattazione collettiva l’onere di stabilire la remunerazione, che guarda caso per un operaio va ben al di sotto delle nove euro.

Quindi da una parte il CNEL non stabilisce un salario minimo per i lavoratori. Dall’altra prevede un aumento del salario di chi fa parte del suo organigramma, attraverso una delibera che prevede a seguito dell’approvazione di una sentenza della Corte Costituzionale, “una variazione dei compensi e delle indennità fisse e continuative del presidente, del vice presidente e dei consiglieri”.

Renato Brunetta decide dunque di dare l’esempio in quanto presidente dell’ente e si aumenta come scritto il suo stipendio.

Le reazioni al suo gesto non si fanno attendere. Non solo dalla parte dell’opposizione, ma anche della maggioranza con critiche a Brunetta dalla Lega, da FI e da Fratelli d’Italia.

Fonti interne a Palazzo Chigi riferiscono che la premier Giorgia Meloni ha reputato l’aumento di stipendio di Brunetta una decisione “non condivisibile” e “inopportuna”.

In serata arriva dunque il dietro front di Renato Brunetta, che torna indietro sul suo aumento di stipendio “con effetto immediato”, come lui stesso ci rende noto attraverso una dichiarazione pubblica.

Insomma il presidente Renato Brunetta dovrà accontentarsi dei 250.000 di euro annui. Chissà se riuscirà con quell’onorario a comprarsi un buon panettone il prossimo Natale.

Foto: Ansa.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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