Loro sono Luca Trapanese e sua figlia Alba, che oggi ha 8 anni
Luca è single e gay. Questi due aspetti sono fondamentali in questo articolo, perché sono due elementi che spesso ostacolano l’affidamento o l’adozione dei bambini in Italia, nonostante ce ne siano tantissimi che avrebbero bisogno di una casa, di una famiglia.

Questo perché lo Stato italiano preferisce dare in affidamento o in adozione i bambini alle famiglie tradizionali, quelle con un padre ed una madre, un uomo ed una donna.
Quelle delle quali ogni giorno racconto violenze, stati di abbandono, prestazione, femminicidi.
Sette famiglie tradizionali si sono rifiutate di adottare la piccola Alba, abbandonata alla nascita in quanto affetta da sindrome di down.
Quel cromosoma in più alle famiglie composte da padre e madre non piaceva evidentemente.
Invece è piaciuto tanto a Luca Trapanese, che si innamora di Alba appena la vede. E lei lo ricambia.
Nel 2018 Alba diventa Alba Trapanese, grazie all’adozione del padre Luca.
La loro storia diventa un caso mediatico. Ma, non solo.
Diventa un esempio per tutti. Di amore paterno e filiale VERO, che va oltre la pubblicazione di foto sorridenti sui social o interviste tv.
Sono il perfetto esempio che anche loro sono una famiglia. Meglio di quelle tradizionali che hanno scartato Alba e che si rifiutano di accettare che una persona single, etero o omosessuale, possa prendersi cura di un bambino.
Lo penso, dico e scrivo da tutta la vita, anche se a qualcuno da fastidio.
Buon Natale Luca ed Alba: siete meravigliosi.
Maria Vittoria Dettoto




