Primo: nessuno vi ha detto di bervi lo champagne da 300 euro a bottiglia, il cui prezzo era nel menù che avete visto al momento dell’ordinazione.
Secondo: avete scelto di mangiare in un ristorante di Arzachena, che è in Costa Smeralda. E la Costa Smeralda come ho sempre detto e scritto, non è per tutti tantomeno per i peddoni come voi che prima vanno a mangiare nei locali chic e poi pubbkicano gli scontrini per diffamare la gente che lavora onestamente.
Terzo: in questo scontrino di sbagliato non c’è niente. Coperto a 4 euro, acqua a 3.50 euro, verdure grigliate a 7 euro. Prezzi persino modesti per la località nella quale ci si trova.
Quarto: questa volta decidiamo di non nascondere il nome del locale dove è stato battuto lo scontrino, perché tutti devono sapere che se non avessero preso quella bottiglia di champagne, queste persone avrebbero mangiato in Costa Smeralda con poco più di 100 euro in due pesce fresco e tartare di tonno. Prezzi ragionevolessimi di gestori come mille altri in Sardegna che non fregano né i residenti, né i turisti.
Come vi ho scritto l’altro giorno per il locale di Porto Cervo, se non avete i soldi per venire in Sardegna, tantomeno in Costa Smeralda, statevene a casa vostra.
Maria Vittoria Dettoto




