“Ho deciso di obbedire alla volontà di Papa Francesco e di non entrare in Conclave pur rimanendo convinto della mia innocenza”
Questa le parole diffuse oggi dal cardinale Angelino Becciu dopo aver rinunciato a partecipare al Conclave per l’elezione del nuovo Papa che avrà inizio il 7 maggio.
La “rinuncia” di Becciu è arrivata guarda caso solo ieri pomeriggio, dopo che ieri mattina nel corso della Congregazione tra i cardinali, quattordici su venti interventi dei porporati parlavano di Becciu che “minava l’unita’ della chiesa” ed andava quindi escluso dal voto.
Quello che gli si contesta è il fatto che abbia deciso di obbedire solo dopo aver visto nei giorni successivi alla morte e nella giornata di ieri, che non aveva lo sperato appoggio degli altri cardinali per essere ammesso al voto. Secondo molti Becciu avrebbe dovuto fare un passo indietro molto prima.
Solo sino a qualche giorno fa Becciu aveva definitio “ingiusta” la sua eventuale esclusione al Conclave, dovuta alla condanna a cinque anni e sei mesi che pesa su di lui a seguito del processo che lo ha visto protagonista per i reati di peculato e truffa aggravata ai danni della Santa Sede.
A seguito di questa condanna alla partecipazione di Becciu al Conclave si è dichiarato prima Papa Francesco con una nota papale del 24 marzo 2025 e successivamente Pietro Parolin Segretario di Stato vicino a Bergoglio. Parolin avrebbe mostrato a Becciu oltre a questa nota una precedente risalente al 2023, sempre di Bergoglio, che escludeva Becciu dal diritto di voto al Conclave.
Da qui, la “rinuncia” di Becciu.
Maria Vittoria Dettoto




