Ombretta Floris, estetista 39enne di Desulo in provincia di Nuoro, l’avevamo lasciata il 10 marzo sui monti della sua Desulo quando con una macchinetta elettrica si era rasata a zero i capelli che le cadevano a ciocche a causa delle cure contro il tumore al seno contro il quale combatte da gennaio.

“Pelata o no, sono sempre io. La mia essenza non dipende dai miei capelli”, scrive nel suo ultimo post su Fb. Ed ha ragione. La sua bellezza, la sua essenza, vanno oltre quei capelli.

La Floris è madre di due figli ai quali ha raccontato la sua malattia, che rappresentano per lei, come per tutte le madri ed i padri, motivo di gioia e di orgoglio.
E per chi soffre, un sostegno nella malattia. Non è facile per un genitore confessare ad un figlio la propria malattia: sia essa fisica o psichiatrica. È come mostrare un fianco, mostrare una fragilita’ che non ci possiamo permettere e non ci è concessa, sopratutto quando non abbiamo nessuno che ci aiuta a crescerli.
Invece la Floris come tante altre persone malate, condivide con i figli la malattia e le cure. Cerca e trova in loro gli abbracci, i baci, le carezze che fanno bene quanto e più di ogni medicina.
Ombretta si mostra forte, sorridente nei momenti felici, ma si mostra pubblicamente anche nei momenti tristi e complessi. Raccontandosi attraverso i social network per essere un esempio a chi come lei lotta per un cancro o un altra malattia, senza filtri.

In un altro post ci lascia questo messaggio: “Oggi senza filtri: occhi gonfi pieni di speranza, pelle imperfetta senza trucco e metteteci un po’ di sconforto, di stanchezza. Ma sappiate che non è legato assolutamente al tumore. Io sto facendo un lungo viaggio, sto tornando indietro nel tempo e sto cercando di aiutare quella bambina a capire il senso della vita. Vado oltre alla bellezza esteriore essendo un’ imprenditrice del settore, vado oltre la bellezza. L’ho sempre detto: sono Ombretta e non sono perfetta. Sto affrontando la chemio e sto imparando a conoscere me stessa in modi che non avrei mai immaginato. Sarà tutto strano per voi ma io amerò il mio tumore, amerò la terapia per tutto quello che mi sta dando”.
Maria Vittoria Dettoto




