Le parole pronunciate ieri dal presidente della Regione Campania De Luca, sono vergognose. Affermare che ” il problema” nel femminicidio di Martina Colombaro, la 14 enne uccisa dall’ex fidanzato sia il fatto che si è fidanzata a 12 anni, piuttosto che lui l’abbia uccisa a colpi di pietra è allucinante.
Uccidono questa ragazza una seconda volta. Uccidono i suoi genitori, accusati di riflesso dal governatore di non aver a suo avviso evidentemente impedito che una bambina di 12 anni si innamorasse e frequentasse, inizialmente ricambiata, questo amore.
Le parole di De Luca rientrano nell’ottica misogina di quella cultura patriarcale dalla quale i femminicidi discendono. Che giustifica persino l’omicidio d’onore, come un secolo fa. Il possesso. Il controllo. Il potere dell’uomo sulla donna. Sia essa moglie, figlia, fidanzata.
E la cosa ancora più vergognosa è che alle sue dichiarazioni non sono seguiti I commenti indignati delle pseudo femministe che ben conosciamo appartenenti alla classe politica. Forse perché De Luca appartiene al PD? La loro stessa linea politica?
Perché qui si fa pure distinzione tra chi quelle parole le pronuncia quando il fine ultimo dovrebbe essere sempre la tutela della parte debole, in questo caso addirittura della vittima. Una ragazza di quattordici anni.
Per gli/le scettici/e allego il link dell’intervento di De Luca così non potete dire che ho esagerato con questo mio articolo o sia di parte. A voi l’ascolto.
Maria Vittoria Dettoto




