mercoledì, Febbraio 18, 2026
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Influencer va in Costa Smeralda e si lamenta del coperto di 25 euro a persona. Il turismo del quale in Sardegna non ci facciamo nulla…

Tale Piero Armenti, influencer della pagina social Il mio viaggio a New York da oltre 3 milioni di follower, ieri è andato a mangiare con la sua fidanzata Martina in un noto ristorante a La Maddalena, per poi lamentarsi di aver speso 25 euro di coperto a testa, pubblicando lo scontrino e scrivendo nella didascalia le seguenti parole:

“Il prossimo che mi dice che New York è cara, è perché non è andato in Costa Smeralda. Coperto 25 euro, ma onestamente non mi lamento, perché ero stato avvisato. Bravi loro che riescono ad avere sempre il locale pieno”.

Il locale in questione come noi tutti sappiamo non è per tutti noi comuni mortali, che con quei 25 euro di coperto andiamo in una dignitosa trattoria e mangiamo comunque. Basta leggere le recensioni su internet e si capisce dove si sta andando.

Se scegli come Armenti di andare in un ristorante dove già sai che paghi anche per il nome e la fama dello stesso, poi cosa ti lamemti sui social di aver pagato troppo? Nessuno ti ha obbligato ad andarci ed hai visto il menù ed i prezzi prima di mangiare.

L’ostentazione costa quanto quel coperto da 25 euro o i 55 euro per un piatto di spaghetti vongole e bottarga, senza bottarga. Tantovale che ti ordini uno spaghetto alle vongole.

Parliamo poi del fatto che hanno scelto come prima location del loro approdo in Sardegna Porto Cervo, che come tutti sappiamo non è una località neanche ritenuta facente parte della Sardegna dagli stessi sardi.

Ne mostrano il centro fatto di boutique di lusso che noi possiamo solo guardare dicendo che è artificiale e che è un centro commerciale a cielo aperto.

Ecco perché non ci rappresenta. La Sardegna è altro: è coste, spiagge, boschi, montagne, colline, paesaggi incantati che con quelle boutique che potete trovare uguali a Montenapoleone a Milano o di fronte all’Arno di Firenze, non hanno nulla a che fare.

Mangiano zucchine fritte e pizza. Dunque non culurgiones, malloreddos, seadas, melanzane alla tattaresa, zimino, paradas, copulette, sospiri, casadine, maialetto arrosto.

Niente che faccia un minimo di pubblicità alla fiorente enogastronomia della nostra isola. Ripeto: pure dagli spaghetti con la bottarga levano la bottarga, prodotto sardo rinomato nel mondo e vi ho detto tutto.

Vanno al mare e postano una foto con un mare di un colore che in Sardegna forse troviamo nei pressi di un porto commerciale scrivendo:l’acqua della Sardegna è meravigliosa. Voto 10.

Mostrando a milioni di persone che li seguono un colore dell’acqua che si può trovare ovunque, quando nella nostra isola abbiamo le spiagge ed i mari più belli del mondo, che vengono a vedere da ogni parte del mondo

Consiglio ad Armenti di prendersi una macchina a noleggio o chiamare un NCC o un taxii di farsi portare nella vera Sardegna e far vedere quella.

Che la Costa Smeralda per noi è terra di vip, di prezzi che conosciamo e non ci lamentiamo ed è solo una vetrina per tutti coloro che vengono in Sardegna, vanno in Costa Smeralda per far vedere che sono li.

E poi pubblicano gli scontrini sputtanando i nostri imprenditori onesti. Questo è esattamente il tipo del turismo inutile del quale vi parlai in un mio articolo ad inizio estate e del quale non ci facciamo nulla.

Foto: Armenti alla Maddalena, lo scontrino incriminato e Armenti al mare in Costa Smeralda.

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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