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“Per sempre nei nostri cuori”. La scritta nella lapide dei due neonati sepolti dalla madre subito dopo la nascita. Chiara Petrolini oggi ha abbandonato l’aula vedendo la foto del figlio morto…

“Per sempre nei nostri cuori”.Questa la dedica scritta nella tomba di Angelo Federico e Domenico Matteo Granelli, i due fratellini lasciati morire dalla loro madre la 22 enne Chiara Petrolini e sepolti nella casa dei suoi genitori. La villa degli orrori di Traversetolo.

I neonati sono sepolti nel cimitero di Bannone, poco distante da Traversetolo. A scegliere il loro nome è stato il padre Samuel Granelli, che non sapeva niente delle gravidanze di Chiara.

Ne è venuto a conoscenza quando il 9 agosto 2024 è stato scoperto il corpo del secondo figlio seppellito due giorni prima dalla madre, prima della sua partenza negli USA. Come nulla fosse.

Un mese dopo Samuel scoprira’ di essere il padre anche di un altro neonato, ritrovato nello stesso giardino, sepolto un anno prima da Chiara.

Era sepolto sotto un palno di terra dal 12 maggio 2023. Nella lapide della sua tomba è stata scritta la data di nascita che corrisponde a quella della morte. Come per il fratellino. Il padre ha filmato per entrambi contemporaneamente l’atto di nascita e quello di morte. Li ha sepolti insieme, con un rito intimo,

Stamattina nel corso della seconda udienza del processo per il duplice omicidio premeditato dei suoi figli in Corte d’Assise, quando è stata proiettata l’immagine di suo figlio neonato morto ritrovato il 9 agosto 2024 scattata dal 118, Samuel Granelli non ha retto ed è uscito fuori dall’aula del Tribunale.

Anche Chiara Petrolini ha chiesto di uscire fuori dall’aula vedendo quell’immagine. L’immagine del figlio morto che un anno prima non l’aveva scossa, quando dopo averlo partorito l’ha sepolto come il fratello sottoterra. E che li’ sarebbe rimasto, all’oscuro di tutti, mentre lei girava gli Stati Uniti, se un cane non fosse andato a scavare proprio nella buca del giardino dove era stato sepolto.

Chiara aveva pianificato tutto, come nella prima gravidanza. Lo attestano tutte le ricerche fatte dalla futura madre su internet nei mesi nei quali aveva in grembo i due figli. Nel corso dei quali si comportava come se non fosse incinta.

Quando poi è stata scoperta ed ha confessato tutto, le hanno dato gli arresti domiciliari. In una villa full optional con Spritz annesso, wi-fi, condizionatore, Netflix. E non dimentichiamoci il permesso per andare a sostenere l’esame di criminologia qualche settimana fa. Agli arresti domiciliari la Petrolini si trova da un anno, perché la Suprema Corte ha sentenziato che i suoi comportamenti non sono ripetibili e di conseguenza non deve andare in carcere.

Ora è stata chiesta per lei la perizia psichiatrica, che se dovesse accertare che al momento della morte dei suoi figli non era capace di intendere e volere, non le farà fare un giorno di carcere neanche in futuro.

Nel frattempo i corpicini di Angelo Federico e Domenico Matteo Granelli restano li, sepolti in una bara a poca distanza uno dall’altro. Senza che nessuno paghi per la loro morte.

Foto: Chiara Petrolini Il Gazzettino ed un lutto per un neonato, web.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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