Si, perché la notte tra l’11 ed il 12 settembre non ha “abbandonato” la “povera” Cinzia, testuali parole, che rimasta senza casa e senza lavoro, ( ma se la collega ha dichiarato il giorno dopo che avevano lavorato sino a qualche ora prima di andare nel locale a Palau e l’aspettava per dormire???) sarebbe stata aiutata da Emanuele Ragnedda.
Come? Offrendole ospitalità nel suo regno a Conca Entosa. Offrendole vino pregiato e cocaina. Magari anche coccole e carezze per tirarla su e darle po d’affetto.
E successivamente sentendosi aggredito dalla “povera” Cinzia, le ha sparato due proiettili in faccia ed un terzo che l’ha presa di striscio, uccidendola.
Poi è stato talmente generoso che siccome non aveva chi le avrebbe reso omaggio con un funerale, ha preso il suo corpo e lo ha lasciato decomporre sotto 30°.
Grazie signor Ragnedda per la sua “generosità “.
Povera Cinzia! Continuano ad ucciderti ogni giorno, ogni ora con queste dichiarazioni. Per carità.
Maria Vittoria Dettoto




