martedì, Aprile 21, 2026
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“La famiglia nel bosco ieri” è stata divisa: i bambini portati via dalla casa e messi in una struttura protetta lontani dal padre…

Alla fine è successo ciò che in molti temevamo: la famiglia nel bosco è stata divisa. I bambini portati in una struttura protetta. Lontani dal padre che non potranno vedere. Grazie all’intercessione dell’avvocato della famiglia, potranno vedere solo la madre.

Tutto è accaduto ieri pomeriggio. Nella casa Catherine Birmingham, australiana e Nathan Trevallion, inglese, che avevano scelto di vivere in un bosco nei pressi di Chieti con i loro tre bambini, sono arrivati forze dell’ordine, assistenti sociali, sindaco di Palmoli, comune di appartenenza del bosco.

Hanno prelevato dalla casa e portato i bambini, la più grande di otto anni e due gemelli di sei anni, in una struttura protetta a Vasto. Lontani dal padre che non potranno vedere, al quale il tribunale dei minori dell’Aquila ha sospeso la potestà genitoriale insieme alla madre.

Solo lei potrà vedere i tre bambini ed andare con loro nella struttura protetta. Ma vivranno in spazi separati.

Un cambiamento radicale per questa famiglia alla quale tutti noi ci siamo affezionati e che aveva scelto di vivere in mezzi alla Natura, nel pieno rispetto della stessa, dell’ambiente e degli animali.

Senza acqua né corrente elettrica, senza un bagno convenzionale, ma dotati di un bagno a secco.

Senza che i figli frequentassero la scuola, studiando da casa con il metodo dell’un-schooling.

Proprio questo stile di vita ha indotto il magistrato aquilano a dividere la famiglia la cui vicenda è diventato un caso internazionale.

A raccontarla attraverso i social è stata la madre dei bambini, con l’intento iniziale di mostrare come il loro stile di vita potesse essere quello più adatto per lei, suo marito ed i loro figli.

La loro vicenda è a quel punto giunta ai servizi sociali del comune di appartenenza che hanno iniziato ad interessarsi al loro “caso”, sino alla divisione della famiglia felice ieri pomeriggio.

Felice, si. Con i bambini che anziché stare attaccati alla tv o ad uno smartphone giocavano con i loro animali all’aria aperta con i genitori.

Con mamma Catherine che raccontava loro le fiabe e cantava loro le canzoncine, come si faceva un tempo ed ora nelle famiglie normali non si fa più.

Com il.padre Nathan che provvedeva a fare la legna per scaldarli ed ora non potrà più scaldarsi con il calore dell’abbraccio dei propri figli. O con quello dell’amatissima moglie Catherine.

Di fronte a famiglie tradizionali delle quali racconto ogni giorno, nelle quali vengono uccise quotidianamente donne e bambini, mi appare più triste dividere questa famiglia felice.

Chi siamo noi per dividere dei bambini dai loro genitori? Quello che subiranno ora questi piccoli è un trauma. Peggiore a mio avviso di non avere tutti i comfort in una casa.

Sono senza parole. Davvero.

Foto: Catherine, Nathan ed i loro splendidi bambini.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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