mercoledì, Febbraio 18, 2026
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Allacciare le utenze e portare il bagno dentro il casolare. Queste le richieste per riunire la famiglia nel bosco. Motivazioni che non reggono e vi spiego perché…

Dopo la nota diramata ieri dal Ministero dell’Istruzione e del merito attraverso la quale è stato attestato che i bambini della famiglia nel bosco hanno rispettato l’obbligo scolastico, restano alcuni adempimenti che il tribunale dell’Aquila reputa indispensabili affinché i tre bambini di 8 e sei anni possano rientrare nel casolare nel bosco e la famiglia possa essere riunita.

Nathan e Catherine al momento hanno la potestà genitoriale sospesa. Nathan non può vedere ne’ la moglie ne’ I figli che sono stati portati, contro la loro volonta’, in una struttura protetta a Vasto.

Questo perché a settembre 2024 i servizi sociali hanno consegnato al Trihunale una relazione che evidenziava diverse criticita’ nel casolare, definito dai carabinieri del posto “instabile”.

Il casolare era in passato abitato da una famiglia che aveva il bagno dentro lo stesso. Nathan lo avrebbe demolito, secondo quanto dichiarato dal sindaco del comune di appartenenza della casa nel bosco, Palmoli, per creare un bagno a secco.

Questo perché per i due genitori l’acqua contenente cloro preesistente nel bagno prima che fosse demolito, non andava bene per il loro stile di vita ed i loro bambini.

Nathan ha quindi costruito un bagno a secco all’esterno del casolare a quindici metri di distanza dal rudere. I bambini per i loro bisogni hanno dei vasini dentro casa, come si faceva un tempo e in molti casi ancora oggi, dunque non devono uscire fuori in caso di bisogno.

Tutta la famiglia dorme in un unico stanzone, adiacente la cucina. Mentre viene loro chiesto che i piccoli abbiano una stanza a parte.

Le utenze non sono allacciate. Al posto del gas di città, che peraltro in quella zona neanche arriva, hanno una stufa a legna ed un caminetto.

La luce viene prodotta tramite led e l’acqua prelevata da una fonte vicina. Il casolare è stato acquistato per 20.000 euro nel 2021 e tutta la ristrutturazione è stata affidata a Nathan.

Giovanni Angelucci, legale della famiglia anglo-australiana, ha dichiarato di essere in possesso di un documento che certifica la stabilita’ del casolare. Il legale ha anche detto che è stato progettato di portare il bagno all’interno della casa e che verrà creata la stanza a parte nella quale far dormire i bambini.

Ora vi pongo una domanda: quante famiglie italiane vivono nelle stesse condizioni di questa famiglia? Quanti genitori dormono nella stessa stanza con i figli perché non possono permettersi di dormire in una stanza a parte?

Quante abitazioni, anche assegnate dalle amministrazioni pubbliche come case popolari, hanno problemi di insalubrita’, umidita’ o sono instabili come questo casolare?

Quante famiglie, quante persone vivono con le utenze allacciate abusivamente delle quali tutti sono a conoscenza e nessuno contesta loro nulla?

Quante persone vivono tuttora con il bagno all’esterno della casa? Il signor Loi per farvi un esempio, attore di La vita va così, si è costruito ora il bagno dentro casa a 84 anni, dopo averne trascorso settanta con il bagno fuori della propria abitazione

Perché se andassimo a vedere in tutte le famiglie italiane ci sono delle criticita’. Senza parlare di altre problematiche: genitori assenti, violenti, tossicodipendenti, malati di mente, che se ne fregano dei figli mentre viene distrutta questa famiglia solo perché ha deciso di vivere in modo sano, alternativo, in armonia con la Natura e gli animali?

No grazie. Le vostre motivazioni per dividere questa famiglia a mio avviso non reggono. Riunite questa famiglia. Subito.

Foto: la famiglia nel bosco.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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