Queste sono alcune delle parole che Enrico Rizzi dedica a noi sardi.

Sotto il post, 2.000 commenti. Una caterva di offese contro i sardi, contro la Sardegna.
Sardi tra i quali ci siamo tutti noi, persone oneste che rispettano gli animali ed il prossimo.

Cosa che Rizzi ancora una volta non fa, scrivendo post come questo pubblicato ieri apposta per seminare odio verso di noi.
Ma tutto questo è normale? Come è possibile che questo possa pubblicare scritti del genere senza che vengano rimossi da Meta per istigazione all’odio ed alla violenza?
L’importante è che ci criticano se cuciniamo un maialetto arrosto e magari ci segnalano anche la foto o i commenti.
E quello che mi fa specie sono i commenti dei sardi e delle sarde che gli vanno dietro ed appoggiano le sue offese.
Già a marzo contestai pubblicamente a Rizzi questo genere di offese, tanto che venne qui a commentare per far valere le sue “ragioni”. Ora torna ancora una volta ad offendere un popolo che neanche conosce e aggiungerei per un verso meglio così.
Sottolineo che a me la cosa è stata segnalata da diversi lettori che mi seguono e gli rispondo per questo. Non certo perché perdo il mio tempo a seguirlo.
Per carità.
Maria Vittoria Dettoto




