Il cardinale Domenico Battaglia ha vissuto al fianco del piccolo Domenico Caliendo i suoi ultimi giorni di vita all’ospedale Monaldi di Napoli, pregando e facendo da spalla su cui piangere alla madre Patrizia.

A Domenico il cardinale ha dedicato questa toccante lettera:
“C’è qualcosa che porto nell’anima che stento a descrivere. Ogni volta che accarezzavo la manina di Domenico, anche nel silenzio del coma, lui versava una lacrima.
Una sola. Era la sua voce. Era il suo ci sono.
E in quella lacrima c’era più presenza che in mille parole dette ad alta voce.
“I bambini piccoli dormono con i pugni chiusi. Come se stringessero qualcosa di prezioso che nessuno deve portar loro via. Domenico aveva due anni. Ha stretto così la vita, con quella stessa ostinazione tenace e silenziosa, per due mesi interi, circondato dall’amore dei suoi genitori. Poi i pugni si sono aperti. E Domenico è andato”.




