Emanuele Galeppini è morto asfissiato dal fumo del Le Costellation che andava a fuoco la notte del 31 gennaio a Crans-Montana.
Questo è l’esito dell’autopsia richiesta dalla Procura di Roma che sta indagando su quanto accaduto in Svizzera.
Galeppini non è dunque morto per schiacciamento, né tantomeno per le ustioni. Il suo cadavere appariva intatto e per questo i genitori avevano richiesto l’esame autoiptico, che non era stato fatto sulla salma prima del rimpatrio in Italia.
Redazione CDS




