Alessandra Marras era giovane e bella, con i capelli e gli occhi scuri. Un sorriso smagliante che le illuminava il volto.
Era originaria di Orune, nel Nuorese, in Sardegna.
La’ dove un sardo è ancora più attaccato alle tradizioni che in altri posti.
Alessandra amava la Sardegna, la sua cultura. Amava indossare l’abito tradizionale sardo come vediamo in questa foto. Con quei colori addosso era fiera, orgogliosa della nostra isola.
Ed essa orgogliosa di una figlia come Alessandra: solare, vitale, altruista. Questo suo carattere generoso l’aveva portata a volersi prendere cura dei malati, di dare loro sostegno e conforto lavorando presso l’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.
Alessandra purtroppo ci ha lasciato. Se ne è andata via lasciando un vuoto enorme. Il suo profumo si sente ancora nel vento, tra le fronde degli alberi sotto i quali da bambina nei giorni d’estate aveva cercato refrigerio.
In ospedale i colleghi e le colleghe la piangono e con essi i pazienti e tutti coloro che avevano avuto la fortuna di conoscerla. Per lei quel lavoro era una missione da compiere con il sorriso.
A Sassari ed a Orune oggi è il giorno del lutto. Si è spento un giovane angelo, appassito un fiore in un caldo giorno d’estate.
Ma Alessandra resterà tra chi l’ha conosciuta e le ha voluto bene: la famiglia, gli amici, tutti.
La sua voce riecheggera’ in eterno nel Regno del Cieli e sarà luce per chi oggi vede solo il buio.
Vola alto Alessandra: possa tu riposare in pace.
Foto di Carlo Marras.
Testo di Maria Vittoria Dettoto.




