giovedì, Marzo 12, 2026
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“Cinzia quando beveva diventava violenta e si agitava”. Party a base di alcool, droga e gogna mediatica per la donna ammazzata…

“Cinzia era una brava ragazza ma quando beveva perdeva la testa. Urlava, si agitava. Quella sera dell’11 settembre avevamo finito alle 23 il nostro turno”.

Questo è un estratto della dichiarazione rilasciata da una collega di lavoro di Cinzia Pinna, in un articolo pubblicato questa mattina da una testata giornalistica nazionale, che fa sottointendere chiaramente che la Pinna quella sera avesse abusato di alcool e droghe.

Ecco dunque che la vittima del femminicidio viene additata come una tossica alcoolizzata violenta che magari quegli spari di pistola se li è cercati perché andata in escandescenza ed abbia in qualche modo provocato la reazione violenta di Ragnedda.

Avviene esattamente ciò che vi ho anticipato nel video di stamattina: la donna se l’e’ cercata. Si.
Perché quella sera ha bevuto o si è sballata. Di conseguenza meritava di essere messa a posto.

Allucinante.

Esattamente come la sentenza che pochi giorni fa non ha condannato un marito per maltrattamenti alla moglie, dopo averle spaccato la faccia, perché gli aveva detto che voleva separarsi da lui in modo violento e di conseguenza la reazione di lui era in qualche modo giustificabile.

Qui una donna si ammazza una seconda volta con i commenti sui social o articoli volti solo a screditarla.

Vergogna. E per fortuna a rilasciare quella dichiarazione è una che magari Cinzia considerava amica.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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