Ieri sera un giovane 22enne di Assemini del quale per scelta non diffondero’ le generalita’ è deceduto a seguito di un incidente stradale avvenuto ad Uta, in Sardegna.
Il giovane viaggiava come PASSEGGERO su un auto risultata rubata poche ore prima a Quartu, il cui furto era stato regolarmente denunciato. Un altro giovane 23enne che guidava l’auto rubata è finito in codice rosso presso il Policlinico di Monserrato e non è in pericolo di vita.
Leggendo i commenti scritti dagli utenti nei confronti del ventiduenne deceduto vengono i brividi. Il tenore della maggior parte di essi è “uno di meno”, “il karma”, “mi dispiace solo per il proprietario della macchina”.
La vittima oltre alla condanna della morte, gravissima ed irreversibile per un giovane 22enne e la famiglia che avrà il peso del lutto a vita, ha già avuto la sua condanna sui social.
Senza che ancora non si sappia nulla di come sono andate le cose, né il furto, né la dinamica dell’incidente. Magari la vittima al furto neanche ha partecipato, neanche sapeva che la macchina l’amico l’avesse rubata. E tantomeno è stato lui che ha causato l’incidente essendo ribadisco in maiuscolo un PASSEGGERO della macchina.
Sia chiaro che condanno il furto e sono solidale verso il proprietario della macchina che ora resterà senza e si ritrova anche in mezzo ad un fatto di cronaca che non avrebbe voluto.
Ma la morte non si augura a nessuno. Piuttosto, se responsabile o coresponsabile del furto della macchina, la vittima avrebbe dovuto scontare la pena da vivo.
Non avete nessun rispetto per una madre ed un padre che piangono un figlio morto da innocenti e leggono i vostri vergognosi commenti.
Riposi in pace.
Maria Vittoria Dettoto




