venerdì, Luglio 17, 2026
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Incendi in Sardegna: non basta piangere il giorno dopo. Occorre agire per fermarli. Perché i piromani non vengono mai presi o restano impuniti?..

L’11 giugno scorso ho visitato Punta Molentis a Villasimius. Una spiaggia che tante volte avevo visto nelle foto, nei video, ma nella quale non ero mai stata di persona.

Con i miei amici del posto abbiamo parcheggiato nell’area sosta e dopo un breve tratto a piedi abbiamo raggiunto la spiaggia. Un gioiello a numero chiuso, già allora affollato di turisti, nonostante la stagione estiva fosse appena iniziata.

Il mare cristallino, la macchia mediterranea tutt’intorno, tutto era uno spettacolo. In spiaggia moltissimi turisti, famiglie con bambini che si godevano un Paradiso che ieri è andato distrutto a causa del fuoco.

I bagnanti non hanno potuto fare altro che vedere le loro macchine carbonizzare di fronte ai loro occhi in quel parcheggio a pagamento.

Madri, donne incinta, bambini, uomini terrorizzati da quanto stava accadendo, si sono messi in salvo via mare, unica via di fuga, grazie all’intervento della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza, dei VVF e una volta raggiunta Villasimius, sono stati assistiti dal 118.

Vedere quelle scene ieri a me ha fatto male. Come mi fa male ogni volta che qualche terrorista mette fuoco di proposito alla nostra Terra.

Azioni dolose che nella maggior parte dei casi restano impunite, senza un colpevole. O quando raramente il colpevole viene identificato, la pena non è mai adeguata rispetto al danno ed alla distruzione causata. Alle persone o agli animali uccisi.

Sappiamo bene che non sarà l’ultimo incendio doloso in Sardegna. E allora bisogna agire sulla prevenzione e la lotta. Sui metodi per individuare i colpevoli, emanando pene più dure per chi commette questi reati contro un patrimonio che appartiene a tutti noi, anche a chi non è sardo.

Perché così davvero non si può andare avanti, nella narrazione a cadenza giornaliera di questi crimini ogni volta che soffia il maestrale.

Sono sinceramente vicina a tutti/e coloro che stanno patendo le perdite dei propri terreni, animali, auto, aziende.

Foto: Punta Molentis un mese fa e ieri durante l’incendio.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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