La vicenda della cagnolina Bianca, quella che Pamela Genini modella 29emne uccisa a Milano il 14 ottobre, tiene banco e mi lascia davvero perplessa.
Mi domando come faccia una persona, nella fattispecie il suo fidanzato Francesco Dolci, a continuare a tenere con sé Bianca, nonostante la famiglia di Pamela abbia più volte chiesto che fosse loro restituito quel piccolo essere vivente che per Pamela era come una figlia.
Tanto che anche nel ricordino sulla bara bianca c’è la foto di Pamela con in braccio Bianca.
Non si capisce come sia possibile che nonostante il cane rientri nell’asse ereditario di Pamela, i familiari abbiano certificato tramite veterinario la proprietà del cane, si siano rivolti alle forze dell’ordine per riavere indietro il cane, abbiano dovuto fare persino due appelli pubblici per riavere la cagnetta, l’animale sia ancora nelle mani di Dolci.

Questa cosa è allucinante. Inammissibile. Perché se quella cagnetta a qualcuno può sembrare “solo” un cane, era ed è per la famiglia di Pamela l’anello di unione con la figlia uccisa.
Come può una persona non avere la sensibilità di restituirla volontariamente alla famiglia ed avere la pretesa di tenerla per sé?
La famiglia Genini sta subendo in queste ore un’ ulteriore violenza che francamente non merita.
Un’autentica vergogna.
Neanche da morta lasciano in pace questa donna.
Foto ricordino Vittorio Bella
Maria Vittoria Dettoto




