Ieri la Sardegna intera e tutto il Paese hanno appreso della tragica morte di Omar Masia, 26 anni elettricista di Calangianus, deceduto a seguito di un incidente stradale nel comune di Tempio Pausania.
Comune nel quale il padre di Omar, Massimiliano Masia,lavora come vigile del fuoco. Il signor Massimiliano è stato tra i primi soccorritori giunti nel luogo del sinistro del figlio ed ha visto il figlio morto. Una tragedia nella tragedia, una famiglia distrutta.
Ma oltre alla famiglia Masia, c’è chi nei social ha già pensato bene di distruggere la famiglia ed il conducente della macchina sulla quale Omar viaggiava, precipitata da un ponte pare privo di guarda rail e delle previste norme sulla sicurezza stradale.
Il conducente è stato sottoposto ad alcool test ed è risultato leggermente positivo. In virtu’ di ciò a questo giovane, già segnato a vita dal rimorso della morte del suo amico Omar, è già stata fatta nei social sentenza e condanna, perché stava guidando una macchina dopo aver bevuto avendogli riscontrato un tasso alcolemico leggermente sopra quello consentito dalla legge.
Ricordo a chi legge che il limite consentito dall’alcool test è pari per i neopatentati a 0g/l e per chi possiede la patente da diversi anni a 0.5g/l.
Il che significa che per una persona di circa 60 kg, basta bere uno o due bicchieri di vino per violare il limite previsto ed essere già considerati in una fascia di ebrezza lieve, con la quale si incorre in sanzioni amministrative, sospensione della patente o addirittura arresto nei casi di infrazioni più gravi.
Mi domando se quelli/e che si sono permessi/e di accusare il conducente a vent’anni o anche ora, non abbiano mai guidato dopo aver bevuto due bicchieri di vino in compagnia, due birre dopo il lavoro, ad una festa o ad un matrimonio.
Solo il caso o la fortuna hanno voluto che loro ed i loro passeggeri siano tornati a casa sani e salvi. Come accaduto a me che a vent’anni come Omar ed i suoi amici se andavo ad una serata bevevo.
Non crediate che l’incidente non vi sia capitato perché guidate meglio del ragazzo che guidava ieri quella macchina, sia chiaro. Perché a tutti/e noi può capitare una distrazione, una strada bagnata, un’altra macchina che ci viene addosso.
Poi certo è preferibile che in un gruppo ci sia uno/a che non beve e quella sera guidi lui o lei.
Ma prima di accusare chiunque, peraltro di una cosa tanto grave come un omicidio stradale, siate certi/e di ciò che dite e soprattutto puntiamo tutti il dito su chi dovrebbe sistemare le strade sarde, colabrodo e pericolose specie dove transitavano ieri questi ragazzi.
Rinnovo le mie condoglianze alla famiglia Masia,mando la mia vicinanza alla famiglia del conducente, a lui ed a quei quattro ragazzi in macchina con Omar protagonisti loro malgrado di un evento traumatico che non auguro di vivere a nessuno.
Maria Vittoria Dettoto




