La storia di Gianni Vodret, 88 anni, ex dipendente di banca cagliaritano con la passione per la musica ed il pianoforte, non poteva non essere raccontata.
La sua foto mentre suona il pianoforte in ospedale pubblicata l’altro giorno in questa testata giornalistica, ha fatto commuovere ed emozionare tante/i nostri/e lettori e lettrici e vogliamo raccontarvi cosa c’è dietro quella foto.

C’è un uomo, Gianni Vodret, un arzillo anziano padre di due figlie, che un giorno entra nell’ospedale oncologico Busincu di Cagliari. Un luogo angusto, di morte, lacrime e sofferenza. Talvolta di gioia, ma solo quando da quell’ospedale si ha la fortuna di uscire.
Di tutto questo Vodret è ben consapevole. Nella sala di ingresso dell’ospedale vede un pianoforte, acquistato un anno fa da Uniti per la vita, un’associazione di volontari presieduta da Donato Ortu che da quarant’anni ogni giorno aiuta i malati del Busincu.
Gianni Vodret si siede di fronte al pianoforte ed inizia a suonare. Le note delle sue melodie arrivano sino alle camere nelle quali sono ricoverati i pazienti che lottano tra la vita e la morte. Le ascoltano dal loro letto. Allietano le loro giornate e quelle dei loro familiari.
Gianni Vodret in modo gratuito e volontario, a quasi novant’anni, ogni lunedì e mercoledì mattina accompagnato dalle sue figlie o da una volontaria di Uniti per la vita dal momento che non guida più, si reca al Busincu e suona per i malati.
Compie un’azione talmente bella, che mi emoziona anche scriverla. Mi commuove. In mezzo a tante brutte notizie che ogni giorno dobbiamo darvi, questa ci riempie il cuore.

L’associazione Uniti per la vita decide di ricompensare l’impegno sociale di Vodret facendolo diventare socio onorario dell’associazione. Per avere il cui camice ed andare in corsia tra i pazienti, un volontario deve fare un anno di tirocinio e quattro mesi di corso.
Il nove aprile scorso, Gianni Vodret che voleva tanto diventare a sua volta volontario di Uniti per la vita, si reca come sempre al Busincu a suonare.
Ma quel giorno per lui c’è una sorpresa: Donato Ortu regala a Vodret il camice dell’associazione ed una targa, tra la sorpresa e la commozione di Vodret che indossa subito il camice, si siede di fronte al piano per suonare, ma preso dall’emozione e dalla felicita’ per la riconoscenza ricevuta domanda “Dove posso andare a piangere?”.
Nel link il momento della consegna del camice a Vodret.
Foto 1 Emanuele Sibiriu, foto 2 e 3 Donato Ortu che ringrazio per l’intervista.
Maria Vittoria Dettoto




